DIOCESI
Continua, nelle 226 diocesi italiane, il cammino di preparazione al IV Convegno ecclesiale nazionale, in programma Verona, dal 16 al 20 ottobre, sul tema: “Testimoni di Cristo Risorto, speranza del mondo”.
Parola e speranza. “Guardando al IV Convegno ecclesiale nazionale di Verona desideriamo con questa iniziativa servire i giovani e gli adulti cristiani in una più chiara coscienza di essere ministri della Parola, perché ascoltatori della Parola, abitati dalla Parola e dalla Speranza”. Con queste parole l’abate ordinario di Subiaco, dom Mauro Meacci, ha illustrato l’edizione 2006 della Scuola della Parola che si è svolta nell’abbazia di Santa Scolastica, il 31 marzo e il 1° aprile. A guidare l’ascolto, sul tema “Gesù al centro”, è stato mons. Angelo Comastri, vicario generale della Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. “Incontrarsi per ascoltare la Parola – ha spiegato l’abate Meacci – diventa radice di ogni missionarietà ecclesiale. L’abbazia sublacense risponde così alla sua primaria vocazione di essere al servizio di questa Parola per il coraggio della testimonianza, la crescita della comunione ecclesiale e la speranza di ogni uomo”. Una croce, il mondo e tante finestre. Una croce sul mondo formata da tante finestre: tutte diverse, aperte, colorate, unite dalla luce di Gesù risorto. È il logo voluto dalla diocesi di Pistoia, e presentato nei giorni scorsi in una conferenza stampa, per accompagnare il cammino verso Verona. La croce di finestre è riportata su grandi stendardi che saranno collocati in tutte le chiese parrocchiali della diocesi toscana, dall’Abetone a Vinci, come segno visibile di attenzione e partecipazione verso il grande evento per il quale si stanno mobilitando tutti i cattolici italiani.
Il progetto grafico dello stendardo, che sarà anche riportato in un opuscolo con una preghiera da diffondere nelle parrocchie pistoiesi per il Convegno ecclesiale, è stato curato da una studentessa in architettura, Chiara Noci.
“La decisione di progettare e realizzare uno stendardo – spiega don Luca Carlesi – è stata adottata per rimarcare la nostra volontà di delegati: non andare a Verona a titolo personale, ma cercare per quanto possibile di essere i rappresentanti di tutta la Chiesa pistoiese in tutte le sue differenze e con tutte le sue ricchezze, espresse e potenziali. Offrire alle nostre chiese un segno che in modo così efficace e semplice invita a tenere aperte le nostre finestre sul mondo e a non temere di testimoniare la grandezza di Gesù risorto per essere autentica speranza, ci è sembrato un gesto simbolico di evidente utilità”. Il “dovere” della speranza. “L’uomo che spera è colui che sa credere al bene, anche quando sembra che il dolore, il limite, la morte dovranno vincere”. Paola Bignardi, già presidente dell’Azione Cattolica, presenta così, in un’intervista pubblicata dal settimanale diocesano “Il Nuovo Giornale”, gli esercizi spirituali che la diocesi di Piacenza – Bobbio ha promosso nei giorni scorsi a Torrazzetta per gli adulti e i giovani, in vista del Convegno di Verona.
Un “questionario” per “far conoscere l’evento e per offrire un primo contributo” al Convegno di Verona: è l’iniziativa della diocesi di Imola, che il 1° aprile ha promosso un incontro, guidato dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia, Giuseppe Verrucchi, per “ascoltare i risultati raccolti e per ricevere indicazioni per l’ultima tappa di preparazione da svolgersi nelle singole comunità”.
La diocesi di Bolzano – Bressanone, intanto, ha sintetizzato i contributi elaborati dalle varie realtà diocesane, sul tema dell’appuntamento scaligero. Il settimanale della diocesi di Mantova, “La Cittadella”, ha pubblicato uno speciale inserto in preparazione al Convegno ecclesiale nazionale, firmato dal vescovo, Giovanni Volta; nell’opuscolo allegato al giornale, dal titolo “Testimoni: di quale speranza?”, ci si interroga tra l’altro sui diversi “significati” di tale virtù teologale, nell’orizzonte culturale contemporaneo e all’interno della comunità ecclesiale, e sul ruolo che i laici possono assumere nel “propagandarla”.
Sul “fondamento” della speranza cristiana si sono confrontati anche circa 50 ragazzi della diocesi di Pitigliano, Grosseto e Massa Marittima, durante il secondo incontro della pastorale giovanile interdiocesana. Tra i suggerimenti del vescovo. Giovanni Santucci – informa il settimanale della diocesi di Massa Marittima – Piombino, “Dalla Maremma all’Elba” – quello di “evitare comportamenti presuntuosi o, all’apposto, fatalistici” e di “instaurare con gli altri relazioni fondate sull’essere più che sul fare, relazioni amorose libere e vere in cui non si cerca la manipolazione ella verità e non ci si impone con la forza dell’arroganza”.
(07 aprile 2006)