Ungheria: no alla sterilizzazione

In Ungheria l’assemblea del “Forum per la difesa della vita” ha pubblicato una risoluzione sulla sterilizzazione artificiale, durante un convegno straordinario che si è svolto nei giorni scorsi a Budapest, nel quale si è parlato anche della fecondazione assistita di donne single . L’agenzia cattolica ungherese “Magyar Kurír” informa che la Corte costituzionale recentemente ha giudicato anticostituzionale la legge sanitaria in vigore che permette la sterilizzazione artificiale a persone che hanno compiuto i 35 anni oppure hanno almeno 3 figli naturali. Dal 1° luglio l’età minima, proposta dalla Corte, scenderebbe a 18 anni. La risoluzione del Forum per la vita afferma che “l’uomo e la donna non hanno il potere di eseguire una sterilizzazione artificiale perché non devono disporre delle membra del corpo umano in un modo diverso dalla sua destinazione naturale”, quindi “la cosiddetta ‘libertà o diritto di autodeterminazione non comprende la sterilizzazione”. “La sterilizzazione allo scopo di impedire la generazione di figli è, a causa della mancanza di legittimità, moralmente cattiva, vietata anche dalla legge naturale, per cui non è giuridicamente legittimabile ed è quindi da condannare”, afferma il Forum. “Il divieto della sterilizzazione – prosegue – non lede né limita” la ‘libertà di autodeterminazione poiché non esiste un diritto alla sterilizzazione. Il diritto di autodeterminazione concettualmente non può comprendere il caso di nuocere a sé stessi, né direttamente, né per mano di un’altra persona”. Dato l’aspetto sociale e comunitario della fecondità, “è un dovere costituzionale dello Stato difendere adeguatamente la dignità umana, la sanità corporale e mentale al livello più alto possibile, nonché i bambini, i giovani e le famiglie”. Perciò i firmatari fanno appello “alle persone che partecipano alla legislazione e ai medici” di rifiutare la sterilizzazione “come legalmente vietata”, e ad “ogni persona di buona volontà, perché, comprendendo il peso di tutto ciò, facciano il possibile per ridurre” tale fenomeno. Il Forum terrà una conferenza stampa su questi temi il 2 maggio nella Casa della donna, a Budapest.