CITTADINI E ISTITUZIONI

Per accorciare le distanze

Il Rapporto 2005 del Mediatore europeo

“Nel 2005 sono state presentate al Mediatore 3.920 denunce con un incremento del 5% rispetto al 2004”; una buona parte di esse “lamenta la mancanza di trasparenza nell’attività delle istituzioni comunitarie”. NIKIFOROS DIAMANDOUROS ricopre il ruolo di Ombudsman, ossia il difensore civico dell’Ue. Il giurista greco – il cui ufficio ha sede a Strasburgo – ha presentato lunedì 24 aprile il Rapporto 2005 sull’attività svolta “per tutelare i cittadini, le imprese, le associazioni, nei confronti dell’operato delle istituzioni dell’Unione”. DENUNCE, LIVELLI RECORD. “Il numero di denunce continua a mantenersi ai livelli record raggiunti nel 2004. Le istituzioni Ue – spiega Diamandouros – hanno fatto molto, nel corso degli ultimi anni, per migliorare il servizio reso al pubblico, ma resta ancora un lungo cammino da percorrere per creare un’amministrazione completamente aperta, trasparente e responsabile” in grado di rassicurare i cittadini. D’altro canto “molte persone non sanno che io posso svolgere inchieste e intervenire su casi di cattiva amministrazione delle istituzioni o organi comunitari, mentre non posso trattare denunce contro le autorità nazionali o regionali dei paesi membri, anche nel caso in cui riguardino il diritto comunitario”, puntualizza il docente che ha insegnato per lunghi anni nelle università americane. Così, “due terzi delle denunce sono irricevibili perché estranee al mio mandato”. Comunque sia, “nel 75% dei casi siamo stati in grado di aiutare il denunciante avviando un’indagine, trasferendo la denuncia a un organismo competente o fornendo consulenza riguardo le sedi cui rivolgersi per una soluzione tempestiva del problema”. Le indagini compiute nell’anno passato sono state 627, alle quali si devono aggiungere una serie di attività “esterne”, riguardanti i rapporti con le altre istituzioni dei 25, con i difensori civici nazionali o regionali, nonché le visite agli Stati membri. Numerose le occasioni in cui Diamandouros ha attraversato l’Europa per far comprendere che un cittadino può tutelare i propri diritti se è a conoscenza “di questi stessi diritti e delle modalità con le quali difenderli”. LA SPAGNA GUIDA LA CLASSIFICA. “Le denunce giunte all’Ombudsman nel 2005 provengono nel 5,5% dei casi da società, imprese o associazioni, mentre il 94,5% porta la firma di privati cittadini”. La figura del Mediatore quale “paladino” dei diritti degli individui si sta affermando, anche in considerazione del fatto che il difensore civico Ue “è giunto al decimo anno di attività”. Le analisi svolte nel Rapporto spaziano dal contenuto delle lamentele fino alla loro provenienza geografica. Facendo un rapporto tra le denunce e la popolazione nazionale, i paesi che più frequentemente si sono rivolti a Diamandouros sono Malta, Cipro, Lussemburgo, Belgio, Slovenia e Spagna. In fondo a questa particolare classifica si collocano Regno Unito, Estonia e Danimarca. In termini assoluti, invece, è la Spagna a guidare la classifica (775 denunce, il 20% del totale), seguita da Germania (11%), Francia (10%), Polonia (9%). “Ben il 59% di tutte le denunce pervenute nel 2005 è stato presentato elettronicamente”, mediante e-mail o grazie al sito Internet dell’istituzione. “Come negli anni precedenti, la maggior parte delle indagini ha riguardato la Commissione Ue (68% del totale). Visto che la Commissione è la principale istituzione che prende decisioni con conseguenze dirette sui cittadini, è normale che tale organismo sia al centro delle denunce”. Sono state svolte inoltre 73 indagini sull’Ufficio europeo di selezione del personale (Epso), 58 riguardanti il Parlamento e 14 concernenti il Consiglio Ue. AVVICINARE I CITTADINI ALLE ISTITUZIONI. “Le tipologie principali di presunta cattiva amministrazione” giunte sul tavolo del Mediatore nel 2005 sono state: “Mancanza di trasparenza e rifiuto di fornire informazioni (188 casi); iniquità o abuso di potere (132); discriminazione (103); carenze procedurali (78); ritardi evitabili (73)”. Sono inoltre arrivate 3.269 richieste individuali di informazioni per posta elettronica, rispetto alle 3.200 nel 2004 e 2.000 nel 2003. Non mancano nel documento steso da Diamandouros considerazioni più generali sull’attuale fase che l’Europa comunitaria sta attraversando. “L’Ue vive un momento di verifica. I cittadini francesi e olandesi hanno votato contro la ratifica della Costituzione, l’affluenza alle urne in occasione delle elezioni europee continua a calare e l’Ue sta ancora combattendo per sconfiggere la visione secondo cui essa sarebbe una burocrazia distante, costruita da un’élite politica”. “L’istituto del Mediatore è stato creato per avvicinare l’Unione ai cittadini e dare all’amministrazione comunitaria un volto umano”. Un aspetto “fondamentale dell’istituto è che il Mediatore è una persona fisica, la quale comunica personalmente con i privati cittadini che a tale figura si rivolgono. Ciascuna di queste microcomunicazioni contribuisce – secondo Diamandouros – a umanizzare l’amministrazione dell’Ue, avvicinandola al cittadino”.