Benedetto XVI ha firmato il 28 aprile 2006 il documento che riconosce il martirio dell’ungherese Sára Salkaházi ed apre la strada alla sua prossima beatificazione. Sára Salkaházi dedicò la sua vita al servizio dei deboli. Fu uccisa dai nazisti ungheresi, il 27 dicembre 1944, mentre nascondeva un centinaio di ebrei. Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare, fra l’altro, il Decreto riguardante “il martirio della Serva di Dio Sára Salkaházi, dell’Istituto delle Suore dell’Assistenza, nata l’11 maggio 1899 a Kassa (Koice, nell’attuale Slovacchia) e morta nel dicembre 1944 a Budapest (Ungheria)”. Il suo processo di beatificazione era stato introdotto nel 1997. “Credo che nell’anno del rinnovamento spirituale della nazione – ha commentato all’agenzia cattolica ungherese Magyar Kurìr il cardinale Péter Erdo, primate d’Ungheria – il Santo Padre non avrebbe potuto fare un regalo più bello alla Chiesa e a tutta la società ungherese”.