Politica agricola, Bruxelles chiede il rimborso

Ammonta a 128,2 milioni di Euro l’importo definitivo “corrispondente a spese irregolari nell’ambito del bilancio agricolo Ue” che la Commissione europea ha deciso di recuperare dagli Stati membri che negli ultimi mesi e a vario titolo si sono resi responsabili di violazioni delle norme comunitarie in materia di spese agricole nell’ambito della Pac, la Politica Agricola Comune dei Venticinque. Si tratta della ventunesima decisione di rimborso dal 1995, anno della riforma del “sistema per il recupero degli importi indebitamente versati”. I Paesi che risultano maggiormente in debito sono l’Italia (che da sola deve restituire oltre 85 milioni) e la Francia (40 milioni); seguono nell’ordine il Belgio (quasi 6 milioni), il Portogallo (poco più di 3 milioni), la Spagna (quasi 3 milioni), e con somme inferiori al milione di Euro il Regno Unito, la Germania, i Paesi Bassi, la Svezia e la Finlandia. Nel complesso, le irregolarità maggiori concernono la carenza nei controlli, il mancato rispetto dei termini di pagamento e la non applicazione di sanzioni. I comparti agricoli più colpiti sono gli ortofrutticoli (73,59 milioni), i seminativi (8,72 milioni) ed i prodotti lattiero-caseari (6,76 milioni). Un sesto circa del rimborso (31,22 milioni di Euro) è dovuto ad irregolarità gravi nelle procedure di certificazione delle spese e di audit finanziario.