L’arcidiocesi di Bucarest contro la costruzione di un gigantesco immobile che andrebbe a nascondere la cattedrale. È quanto accade nella capitale rumena dove l’amministrazione comunale – secondo quanto riferisce l’agenzia ecumenica Eni – avrebbe rilasciato sin dallo scorso febbraio un permesso per costruire un edificio alto 75 metri, composto da 19 piani, che dovrebbe di fatto nascondere alla vista la cattedrale di san Giuseppe del XIX secolo. I fedeli cattolici hanno promosso in questi giorni una raccolta di firme indirizzata al presidente e al governo rumeno e alla Commissione europea. Secondo i promotori della raccolta “le autorità municipali cercano di portare avanti l’opera del dittatore Ceausescu il cui ben noto programma di ‘sistematizzazione’ portò alla distruzione di monumenti storici per far posto alla costruzione della mostruosa Casa del popolo a Bucarest”. I firmatari della petizione affermano inoltre che nel concedere il permesso non è stata considerata la protesta dell’arcidiocesi di Bucarest e non è stata rispettata la normativa che protegge le costruzioni storiche. La scelta del dittatore Ceausescu, ultimo capo di stato comunista rumeno, di abbattere edifici storici per costruire la Casa del popolo e il boulevard della vittoria del socialismo, era già stata condannata dalla comunità internazionale.