Disparità regionale

Eurostat ha reso noti i dati relativi al PIL delle 254 Regioni europee per l’anno 2003 (qualche mese dunque prima dell’allargamento ad Est). Malgrado gli sforzi finanziari compiuti da Bruxelles attraverso le politiche di coesione e di pre-adesione, aumentano rispetto agli anni precedenti le disparità regionali. Si va infatti dal 278% della media del PIL dell’UE25 fatto registrare da Londra Metropolitana al 33% delle polacche Lubelskie e Podkarpackie, con una Regione su quattro che presenta un PIL inferiore al 75% del prodotto interno lordo comunitario. Una regione su cinque è invece più ricca della media. Londra è seguita da Bruxelles Capitale (238%) e dal Granducato del Lussemburgo (234%). Più in là Amburgo, l’Ile de France parigina, Vienna, Buckinghamshire e Oxfordshire, la Provincia Autonoma di Bolzano, la Baviera Settentrionale e Stoccolma. All’estremo opposto, le sei Regioni più povere si trovano tutte in Polonia. Con un PIL inferiore al 40% vi sono anche tre Regioni ungheresi ed una slovacca.