PRIMA PAGINA

Straordinario incontro

Benedetto XVI in Polonia

“Cari fratelli e sorelle – ha detto il Papa, il 24 maggio, alla vigilia della sua partenza per la Polonia -, vi invito ad accompagnarmi con la preghiera in questo viaggio apostolico, che mi accingo a compiere con grande speranza e che affido alla Vergine Santa, tanto venerata in Polonia. Sia Lei a guidare i miei passi perché possa confermare nella fede la diletta comunità cattolica polacca e incoraggiarla ad affrontare, con una incisiva azione evangelizzatrice, le sfide del momento presente”. L’ATTESA DEI GIOVANI. “La Polonia vive con entusiasmo e devozione filiale questa visita. Siamo grati a Benedetto XVI per ricordare in ogni occasione il suo predecessore; grazie a lui la memoria di Giovanni Paolo II rimane sempre viva. Ma siamo grati al Pontefice anche per la semplicità e la chiarezza delle sue parole, per la sua coraggiosa lotta alla secolarizzazione”. Così l’arcivescovo di Varsavia-Praga, mons. SLAWOJ LESZEK GLÓD?, ha descritto al Sir lo stato d’animo del popolo polacco per l’arrivo nel Paese di Benedetto XVI. Nel ricordo dei vescovi polacchi, ha affermato mons. Glód?, è ancora vivo l’appello lanciato loro dal Pontefice durante la visita ad limina lo scorso novembre: “Difendete la vostra identità nazionale e cattolica!”. “Un imperativo chiaro e vigoroso – è il commento del presule -; un incoraggiamento forte. Ci aspettiamo che Benedetto XVI lo richiami e lo approfondisca in questi giorni in Polonia”. Quali i momenti più significativi del viaggio del Papa? Per mons. Glód? “sarà toccante la visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, il 28 maggio”. L’attesa più trepidante è quella dei giovani: “la mia diocesi ha chiesto 130mila biglietti per l’incontro che Benedetto XVI avrà con i giovani il 27 maggio a Cracovia; so che le richieste totali hanno già superato il numero di 300mila”. “ QUASI TRE MILIONI i polacchi che vogliono incontrare il Papa: durante le celebrazioni liturgiche, nelle piazze (oltre 100mila in piazza Pilduski, a Varsavia, per assistere alla messa di venerdì 26; per l’occasione in tutto il Paese le scuole e gli uffici rimangono chiusi, ndr .), o assistendo al suo passaggio lungo le strade. L’80% della popolazione seguirà la sua visita attraverso i media”. Questi i numeri resi noti al Sir da padre ANDRZEJ MAJEWSKI, responsabile dei programmi cattolici della tv polacca, “dati che testimoniano l’enorme affetto della popolazione per il Pontefice”. “All’indomani dell’elezione di Benedetto XVI ci chiedevamo se i polacchi avrebbero avuto per il papa non polacco, e per di più tedesco, gli stessi sentimenti nutriti per Giovanni Paolo II. Ponendosi nel solco del magistero del predecessore e facendo percepire la sua sincera amicizia e venerazione per lui, così come decidendo di compiere il suo primo viaggio fuori dall’Italia in terra polacca (quello a Colonia era stato a suo tempo programmato da Giovanni Paolo II), papa Ratzinger ha conquistato i loro cuori”. VALORE GRANDISSIMO Il viaggio apostolico di Benedetto XVI, secondo il presidente della Repubblica polacca LECH KACZYNSKI, “per la riconciliazione polacco-tedesca vale più di una visita di Stato, fosse anche al più alto livello”. “Lo sentiamo come un grande protettore della Polonia e un grande protagonista delle nostre vite” ha detto MAREK JUREK, presidente della Camera, mentre per il Primo ministro KAZIMIERZ MARCINKIEWICZ , “in Polonia ci sono 10 milioni di giovani europei, istruiti e colti, che incontreranno il Pontefice: la generazione di Giovanni Paolo II”.