Belgio: i vescovi contro l’apertura domenicale

“Il giorno del Signore non deve diventare un giorno come gli altri”. È il monito lanciato dalla Conferenza episcopale del Belgio in merito alla proposta del governo liberal-socialista del premier Guy Verhofstadt che nel marzo scorso ha deciso una “modernizzazione” delle norme che regolano il commercio e che prevede, tra le altre cose, di elevare a nove le aperture domenicali autorizzate. Proposta subito bocciata dai sindacati e dalla Federazione della distribuzione. A questi ora si aggiungono anche i presuli del Paese che nei giorni scorsi hanno diffuso un comunicato nel quale si oppongono a tale proposta e auspicano che “la domenica resti un giorno di riposo dal lavoro. In una società già tanto marcata dall’individualismo, una limitazione del tempo di lavoro è necessaria per permettere un minimo di contatti familiari, una vita culturale o di coltivare dei passatempi comuni. Sottomettere la domenica alla pressione economica sarà a detrimento della vita comune”.