DIOCESI
Continua, nelle 226 diocesi italiane, il cammino di preparazione al IV Convegno ecclesiale nazionale, in programma a Verona, dal 16 al 20 ottobre, sul tema: “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”.
Le virtù “quotidiane”. Avviare nella formazione personale e comunitaria “una riproposta completa delle virtù, dalle teologali alle cardinali”, fino a quelle che chiamano in causa il vivere quotidiano, “quali povertà, obbedienza, docilità, castità, onestà, sobrietà”. È la proposta della diocesi di Vercelli, che in vista di Verona ha organizzato uno speciale consiglio pastorale in seminario. A darne notizia è il settimanale della diocesi, “Il Corriere Eusebiano”, con un articolo in cui si spiega che il fine della proposta è quello di “far emergere tre stili che ogni comunità cristiana, grande o piccola, dovrebbe saper far propri”. Innanzitutto “lo sguardo e l’ascolto”, ovvero la capacità di “una lettura attenta e aggiornata della realtà sociale”. Poi “l’accoglienza”, intesa come “la capacità di essere presenti tra le case e nelle case e non solo in chiesa e nell’oratorio”. Infine “l’accompagnamento”, dei singoli, delle coppie e delle famiglie.
Don Christian e don Diego. Due nuovi sacerdoti, “testimoni di speranza” per tutta la comunità ecclesiale. È lo “spirito” con cui la diocesi di Adria-Rovigo, attraverso il suo settimanale “La Settimana”, ha messo in relazione l’ingresso di due nuovi preti con l’evento ecclesiale nazionale del decennio. Si intitola infatti “Don Christian e don Diego presbiteri. Testimoni di speranza” il volume che fa da supplemento al settimanale cattolico, con la foto dei due neo-sacerdoti sullo sfondo del volto di Cristo.
Non mancano un’affettuosa lettera del rettore del seminario, don Antonio Donà, e “ricordi” personali da parte di alcuni “formatori” o compagni degli allora seminaristi. Ma anche Francesca e Marco (idealmente insieme al loro figlio Pietro, che oggi ha due anni) raccontano come è nata la loro vocazione al matrimonio, dai tempi del fidanzamento fino al cammino attuale con altre coppie di giovani famiglie.
Don Milani e la politica. Scuole di formazione alla politica “in disarmo”? Se ne è parlato in diocesi di Noto, grazie a un recente incontro svoltosi in seminario alla presenza del vescovo, mons. Giuseppe Malandrino. Mons. Carmelo Cuttitta, parroco di S.Giuseppe Cottolengo a Palermo e vicesegretario della Conferenza episcopale siciliana, ripercorrendo gli ambiti della Traccia preparatoria a Verona – informa il settimanale della diocesi, “La Vita Diocesana” – si è soffermato sull’impegno sociale, ecclesiale e politico, citando in particolare don Milani e lamentandosi del fatto che le varie scuole di formazione all’impegno sociale e politico, sorte con grande fervore negli scorsi decenni, siano oggi “sostanzialmente in disarmo”.
“Ma non è certo il caso – ha replicato il vescovo – della scuola di Formazione all’impegno sociale e politico della nostra diocesi che, in felice controtendenza, pur tra notevoli sacrifici, offre un servizio di elevatissimo spessore culturale, ecclesiale, civile e umano nell’oggi della storia”.
Pellegrini di ogni età. Un “pellegrinaggio di speranza”, sul filo conduttore del tema del Convegno di Verona. A compierlo, fino al santuario di Pietralba, è stata la diocesi di Bolzano-Bressanone, grazie alla recente iniziativa dell’Azione Cattolica diocesana. Rivolgendosi alle centinaia di pellegrini di ogni età – dai bimbi ai loro nonni – che affollavano il piazzale e il vicino colle antistante il santuario mariano altoatesino, il vicario generale, don Giuseppe Rizzi, ha sottolineato “il compito che ciascun cristiano ha di annunciare la speranza in un mondo in cui la tendenza è quella a lasciarsi andare allo sconforto e a cogliere esclusivamente gli aspetti negativi della realtà”.
(14 giugno 2006)