Un sistema più equo e trasparente nella valutazione del fenomeno dei richiedenti asilo e il superamento delle recenti restrizioni delle norme in materia: è, in sintesi, quanto chiede il nuovo documento delle Chiese di Scozia presentato il 14 giugno a Edinburgo. Si tratta della dichiarazione comune “Principi sull’asilo”, volta, spiegano dall’Ufficio per la giustizia razziale delle Chiese scozzesi, a porre “le basi per consentire alle Chiese del Regno Unito di esprimersi con una sola voce in materia d’asilo”. Per l’arcivescovo cattolico di Glasgow Mario Conti, il documento “costituisce un’utile risorsa, una voce profetica ed anche una sfida per i cristiani” e “soprattutto per i politici”. L’Assemblea generale della Chiesa di Scozia “quest’anno ha conosciuto un appassionato dibattito che ha dimostrato l’impegno della Chiesa affinché i richiedenti asilo vengano accolti in modo appropriato e trattati con equità” ha osservato il moderatore dell’Assemblea, il reverendo Alan Mc Donald. “Questa nuova pubblicazione – ha aggiunto – ci aiuterà a portare avanti questo compito”. La dichiarazione, pubblicata dalla Commissione Chiese per la giustizia razziale di Inghilterra e Irlanda, esprime giudizio negativo sull'”approccio restrittivo delle nuove politiche” in materia d’asilo, accusato di “disumanizzare i richiedenti”. Essa condanna, inoltre, “il razzismo istituzionale racchiuso nelle procedure” e la mano pesante del governo nella gestione degli stessi richiedenti.