Inghilterra: calcio e vocazioni

Sfruttare l’enorme interesse suscitato dai Mondiali di calcio per aumentare le vocazioni nella Chiesa Cattolica. L’idea è dell’Ufficio nazionale per le vocazioni della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles che in questi giorni ha lanciato una campagna pubblicitaria nella quale i sacerdoti vengono paragonati ai campioni del calcio. Nel poster un giocatore di calcio tiene in mano un pallone e si concentra sulla sua missione mentre di fronte lo stesso giocatore è vestito da sacerdote e si trova in preghiera. “Il calcio rappresenta una parte importante della vita di molti giovani”, spiega Paul Embery, responsabile dell’ufficio per le vocazioni, “per diventare calciatori professionisti ci vogliono dedicazione, passione, anni di preparazione e perseveranza e il sostegno della squadra è essenziale e non si limita alla partita. Anche il sacerdozio ha queste caratteristiche, abbiamo voluto comunicare ai giovani l’idea che si tratta di un lavoro soddisfacente e pieno di soddisfazioni”. I mondiali di calcio stanno originando una serie di iniziative, alcune curiose. Come quella ideata da padre David Cain, sacerdote della diocesi di Nottingham, tifoso del Derby e dell’Inghilterra, che ha deciso di realizzare una “Cappella della coppa del mondo”, dentro la cattedrale di Nottingham. All’interno, insieme alle icone tradizionalmente legate al culto, anche tutte le bandiere delle squadre nazionali che partecipano ai mondiali. “La speranza è che possano entrare nuovi fedeli e visitatori” dice il sacerdote per il quale “i mondiali sono una importante occasione di comunicazione tra popoli diversi”. Padre Cain sull’esito dei campionati non si pronuncia ma si sbilancia quando deve suggerire il patrono dei calciatori, “non sono sicuro che vi sia già un patrono del calcio, ma forse potrebbe esserlo san Mirren”.