CEC

Più impegno dell’Ue verso i rifugiati in Kenya

“Incrementare l’insediamento dei rifugiati presso i Paesi dell’Unione europea”. E’ la conclusione cui è giunta una delegazione di sei rappresentanti della Commissione per i migranti in Europa (Ccme) che opera in seno alla Conferenza delle chiese europee (Cec) dopo una visita nei giorni scorsi al campo di Dadaab (Kenya) dove vivono 130mila rifugiati, in gran parte somali. “L’instabilità e i conflitti in corso – afferma il Ccme – rendono impossibile il loro ritorno in patria. Dinanzi ad un miglioramento della situazione difficile da prevedere in tempi brevi l’unica soluzione possibile appare quella di insediare questi rifugiati in Paesi terzi. Gli Stati Uniti sono l’unico Paese ad aver accolto un numero importante di rifugiati entro i suoi confini”. Il Ccme invita anche i Paesi dell’Unione europea a fare altrettanto. “E’ urgente, qualcosa deve essere fatto e in modo consistente”. Attualmente l’agenzia dell’Onu per i rifugiati, l’ Unhcr, nel campo keniano sta identificando i rifugiati con disabilità, i sopravvissuti alle torture e alle violenze, più vulnerabili di fronte ai pregiudizi e maggiormente esposti alle violenze e agli abusi. “E’ un problema di umanità portare costoro fuori dal campo di Dadaab” affermano i sei rappresentanti del Ccme. Un rapporto dettagliati su questa visita verrà presentato in una conferenza finale che si terrà a Bruxelles dal 3 al 5 luglio.