PIEMONTE
Rifiuti: la situazione in Piemonte
I dati. Continua ad aumentare la produzione di rifiuti in Piemonte: dai 474,91 chilogrammi pro-capite del 2000 ai 514,74 del 2004, con un balzo in avanti del 10,7%; complessivamente le otto province hanno “sfornato” 2,22 milioni di tonnellate di rifiuti. I rifiuti pro capite destinati allo smaltimento passano dai 387,84 kg del 2000 ai 344,61 del 2004, con una variazione percentuale del 12,9%. La regione “si consola”, soprattutto, con la crescita della raccolta differenziata: tra il 2000 e il 2004 è più che raddoppiata, passando da 87,07 chilogrammi per abitante a 168,96 (+146,1%).Guardando ai totali, resta comunque bassa la porzione di rifiuti prodotti che riesce a evitare lo smaltimento: a fine 2004 era pari al 32,9%, contro il 18,3% di quattro anni prima. La provincia più “virtuosa” è quella novarese (qui il 49,6% dei rifiuti viene differenziato), seguita dal verbano (46,8%) e dall’astigiano (36,4%). Torino fa segnare il 31,2%, chiude la classifica Vercelli con una quota di differenziata ristretta al 21,6% del totale. Tornando su scala regionale, il 34% dei rifiuti differenziati è costituito da carta e cartone (il 99,9% della popolazione piemontese è servito da questo tipo di raccolta), seguono i rifiuti organici (27% della raccolta), il vetro (11 e 85,4%), il legno (8 e 88,2%). Per quanto riguarda invece i rifiuti indifferenziati, nel 2004 il 67% è finito in discarica, il 27% (pari 392mila tonnellate) è stato sottoposto a trattamento meccanico-biologico, il 6% a incenerimento. Rispetto ai dati rilevati nel 2003 si evidenzia come vi sia una riduzione, in termini quantitativi del 12%, dei rifiuti avviati direttamente in discarica ed un aumento (28%) dei rifiuti conferiti presso impianti di trattamento meccanico biologico, a volte localizzati anche al di fuori dell’ambito territoriale che li ha prodotti. Più o meno stabile risulta essere la quota avviata ad incenerimento (+4%)”.Gli impianti. In totale al 31 dicembre 2004 risultavano attivi 34 impianti per lo smaltimento dei rifiuti non differenziati: 23 discariche, 11 impianti di trattamento meccanico-biologico e 2 inceneritori. In un anno le discariche hanno smaltito 1.514.222,252 tonnellate di rifiuti e la capacità residua ammontava a 2.865.902 tonnellate. Molto più ridotta la quantità trattata dai due inceneritori di Mergozzo (Verbania) e Vercelli: 29mila tonnellate nel primo (su una capacità di 43.800 tonnellate all’anno) e 58.890 nel secondo (su 67.500). La legge. Dal punto di vista legislativo, la legge regionale in materia è la numero 24 del 2002. Il piano regionale di gestione dei rifiuti, invece, è stato adottato con delibera del Consiglio regionale il 30 luglio 1997.a cura di Marco Ferrando(23 giugno 2006)