PUGLIA

Territorio e ambiente

Rifiuti: la situazione in Puglia

I dati. I rifiuti solidi urbani prodotti in Puglia nel primo semestre del 2004 ammontavano a 747.488 tonnellate. Nel 2003 i rifiuti urbani ammontavano a 1.846.169 di tonnellate, pari ad un valore pro capite di 459 kg/abitante per anno. La produzione pro capite maggiore si registrava nella provincia di Brindisi (537 kg), quella minore nella provincia di Foggia (380 kg). Sulla totalità dei rifiuti speciali, il contributo di quelli “pericolosi” registrava nel 2002 un aumento del 108% rispetto al 2000. Con l’aggiunta dei rifiuti speciali non pericolosi derivanti dalle operazioni di costruzione e demolizione si raggiungeva quota 6.092.150 tonnellate. Nel complesso la Puglia fa rilevare, nel periodo 1996-2003, incrementi sia della produzione di rifiuti (+ 7,2%) che della produzione pro-capite (+ 9,0%), che è al di sotto della media nazionale e del Sud.I rifiuti speciali. La produzione pro capite di rifiuti speciali si attestava nel 2002 a 770 kg per abitanti (di cui 731 non pericolosi e 40 pericolosi). La produzione di rifiuti speciali era imputabile ai seguenti settori: produzione di energia elettrica, gas ed acqua; industria alimentare; trattamento rifiuti e depurazione delle acque; produzione di metalli e loro leghe. I rifiuti speciali gestiti in Puglia nel 2002 erano circa 5 milioni di tonnellate, di cui il 96,7% rifiuti non pericolosi. Il 19% dei rifiuti speciali non pericolosi (1 milione di tonnellate circa) era smaltito in discariche autorizzate mentre l’1,2% nel 2002 era avviato a valorizzazione energetica. Dei rifiuti speciali pericolosi, il 40,3% (38.348 tonnellate) era smaltito in discarica; più di 16mila tonnellate (17,3%) erano smaltite attraverso gli inceneritori mentre 11.183 tonnellate (11,7%) veniva recuperato. Nel 2003 sono state smaltite in discarica 1.696.578 tonnellate di rifiuti urbani, pari a circa il 92% di quelli prodotti.La raccolta differenziata. Nel 2003 le tipologie più significative per la raccolta differenziata erano: vetro (16.263,5), plastica (11.045,3), carta (56.184,8), metalli (5.306,6), alluminio (74,2), pile (142,3), farmaci (82,5), “ingombranti” (8.885,1), altri (31.142); per un totale di 120.271,7 tonnellate, esclusi gli ingombranti. La raccolta differenziata dei rifiuti urbani si attestava nel 2003 all’8,6%. Le discariche e i termovalorizzatori. Nel 2003 risultavano attive 60 discariche controllate, tra pubbliche e private, di cui 19 dedicate ai rifiuti urbani e 41 a quelli speciali. La distribuzione provinciale era la seguente: Bari (21), Brindisi (6), Foggia (14), Lecce (8), Taranto (11). Nello stesso anno, tramite telerilevamento aereo, sono state individuate 1.182 discariche abusive, concentrate, in particolare, nelle province di Lecce e Bari. Il commissario delegato all’emergenza rifiuti della Regione Puglia, il presidente della Giunta regionale Nichi Vendola, ha sottoscritto il 28 aprile, con i rappresentanti del gruppo aggiudicatario delle relative gare, i contratti per la realizzazione degli impianti e per l’affidamento della gestione dei rifiuti solidi urbani in alcuni ambiti territoriali.Con la sottoscrizione dei contratti, si dà il via, nel bacino Bari/4, ai lavori per la selezione primaria dei rifiuti indifferenziati e in particolare per la realizzazione di una linea di bio–stabilizzazione, la selezione meccanica secco–umido e la discarica di servizio–soccorso a Spinazzola (Ba); a Cavallino (Le) la realizzazione di una linea di produzione cdr a servizio della provincia di Lecce e a Manfredonia (Fg) una omologa linea di produzione cdr a servizio dell’intera provincia di Foggia. Nel 2003 erano attivi in Puglia 9 tra termovalorizzatori e inceneritori: Bari (2), Brindisi (1), Foggia (1), Lecce (4), Taranto (1). Il primo giugno scorso, il Consiglio dei Ministri ha prorogato al 31 gennaio 2007 la scadenza del commissario per l’emergenza dei rifiuti.Il futuro. È attualmente allo studio della Commissione consiliare regionale competente il progetto di legge “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 22 gennaio 1999, n. 6: sistema regionale della prevenzione. Istituzione dell’Agenzia per la protezione ambientale (Arpa)”.a cura di Antonio Rubino(23 giugno 2006)