TRENTINO ALTO ADIGE

Territorio e ambiente

Rifiuti: la situazione in Trentino Alto Adige

TRENTINO. Sono in arrivo novità nella gestione rifiuti per la Provincia di Trento: lo scorso 21 aprile è stata licenziata dalla Giunta la proposta di aggiornamento del Piano provinciale di settore. Il Piano conferma la realizzazione dell’inceneritore di Ischia Podetti con recupero di energia. L’impianto sarà pronto presumibilmente entro il 2010. Il Piano prevede entro il 2009 una riduzione della quantità di rifiuto finale da avviare a smaltimento fino ad una quantità di 175 kg di rifiuto residuo all’anno per abitante, ovvero una quota del 65% di raccolta differenziata (al momento tale quota si attesta sul 50%). Attualmente le discariche sono otto; grazie ai comportamenti virtuosi già adottati, agli effetti attesi dall’aggiornamento del Piano e dall’ampliamento delle volumetrie delle discariche esistenti, sarà possibile prolungarne la vita tecnica residua di circa due anni e mezzo (luglio 2012). Prevenzione e incentivi. Il Piano contiene anche indicazioni concrete per il raggiungimento degli obiettivi strategici: azioni orientate alla prevenzione e alla riduzione dei rifiuti (campagne di ecoaquisti, incentivi per l’utilizzo del vuoto a rendere, acquisto dei detersivi alla spina, recupero dei prodotti freschi invenduti) e incentivi ai Comuni che registrano un calo del quantitativo pro-capite annuale di rifiuto indifferenziato. Viceversa, il nuovo sistema di calcolo penalizzerà i comprensori e di conseguenza i cittadini che hanno prodotto quantitativi più alti di rifiuto indifferenziato (fino a un + 40% di spesa).ALTO ADIGE. Mano pubblica, forte differenziazione, applicazione di tariffe basate sul principio “chi consuma paga”, aumenti dei costi di smaltimento del +30% per chi non raggiunge gli obiettivi di fissati. Sono questi i punti forti delle normative altoatesine relative alla gestione dei rifiuti, di cui la Provincia ha competenza primaria. La legge di riferimento è la n. 61 del 6 settembre 1973 “Norme per la tutela del suolo da inquinamenti e per la disciplina della raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi e semisolidi e s.m.i. (l.p. n 3 del 25-01-1984)”. L’esecutivo provinciale dispone anche di un “Piano gestione rifiuti 2000” aggiornato per l’ultima volta nel 2005 che stabilisce quattro priorità: la riduzione dei rifiuti, il recupero, il trattamento, lo smaltimento. Si tratta del primo documento a livello italiano che prevede sanzioni pari ad un aumento del 30% delle tariffe per le comunità comprensoriali che non raggiungono gli obiettivi minimi di raccolta differenziata. I rifiuti prodotti. Passando alla quantità di rifiuti prodotti complessivamente nel 2004, è necessario introdurre il concetto di abitante equivalente, legato alla forte presenza turistica: se la popolazione altoatesina si attesta sulle 400.000 unità, il calcolo medio viene effettuato sulle 500.000 unità. Nel 2004, dunque, la media provinciale di rifiuti per abitante equivalente ha raggiunto 219 chili andati a smaltimento e 130 kg a recupero (da raccolta differenziata). I rifiuti urbani prodotti complessivamente in Alto Adige sono stati pari a 196.300 tonnellate, di cui circa 70.000 andate recupero e 126.000 a smaltimento.Raccolta differenziata, una forza. Un’ulteriore scelta strategica è stata quella di non produrre combustibile da rifiuti (cdr) per puntare sulla raccolta differenziata, saltare la fase del pre-trattamento dei rifiuti e passare direttamente all’incenerimento con recupero energetico. Gli ultimi dati disponibili sulla raccolta differenziata risalgono al 2001 e vedono la carta/cartone al 79,6%, il vetro all’83,2%, i metalli al 72,6% e l’organico compostabile all’11,4%.L’inceneritore. L’inceneritore di Bolzano, che brucia esclusivamente rifiuti urbani, attualmente produce sette gigawat di energia elettrica e 21 di energia termica, utilizzata per il teleriscaldamento della centrale dell’Istituto per l’edilizia sociale (Ipes): il che significa fornire energia per un anno a circa 1300 appartamenti. Con il nuovo inceneritore (che dovrebbe essere realizzato nel capoluogo entro il 2010 e servirà tutta la provincia) queste quantità raddoppieranno.Discariche e compostaggi. Le discariche attive sono sei, più un ulteriore sito a Lana che viene utilizzato in maniera sinergica con quella di Vadena, di cui è previsto un ampliamento di quattro ettari. Entro il 2009 verrà realizzata un’altra discarica a Fortezza (Alta Val Pusteria).a cura di Fernanda Scarmagnan(23 giugno 2006)