UMBRIA
Rifiuti: la situazione in Umbria
La situazione. La Regione Umbria ha pubblicato sul Bollettino ufficiale del 23 novembre 2005 i dati certificati relativi alla produzione di rifiuti urbani e alla raccolta differenziata nell’anno 2004. I dati sono relativi ai 92 comuni aggregati in 4 Ato (ambito territoriale ottimale), dei quali tre in provincia di Perugia e uno corrispondente alla provincia di Terni. I 19 comuni con oltre 10mila abitanti (74,89% popolazione) producono il 79,61% dei rifiuti. La certificazione dei dati è a cura del V servizio della Direzione politiche territoriale ambiente e infrastrutture della Regione Umbria.I rifiuti raccolti. La produzione totale dei rifiuti urbani e assimilati, nel 2004, è di 536.479 tonnellate (577 kg per abitante); rispetto al 2003 più 56.420 tonnellate (+11,75%). In particolare, nella provincia di Perugia la produzione totale di rifiuti è stata di 411.497 tonnellate (598 kg per abitante) e in quella di Terni di 124.982 tonnellate (516 kg per abitante). La raccolta differenziata. Il decreto Ronchi e il 2° Piano regionale prevedevano il 35% di raccolta differenziata entro il 2003. I dati 2004 indicano non raggiunto l’obiettivo con una raccolta differenziata di 143.546 tonnellate (da rifiuti urbani 142.423 tonnellate; da rifiuti urbani pericolosi 1.123 tonnellate) pari al 27,82% del totale della raccolta dei rifiuti solidi urbani (il 27,47% in Provincia di Perugia, il 28,93 in provincia di Terni) con un incremento del 6,06% rispetto al 2003. La raccolta differenziata è calcolata al netto della spazzatura meccanica stradale che per l’anno 2004 è di 20.473 tonnellate. I valori relativi ai 19 comuni sopra i 10mila abitanti vanno da un massimo di 35,02% di raccolta differenziata per il capoluogo (con Perugia altri 8 comuni sono sopra la media regionale) ad un minimo dei 17,23% nel comune di Orvieto. Nei comuni più piccoli si va da un massimo record del 50,20% di Attigliano ad un minimo del 25,58% di Cisterna.Sono considerati nel calcolo della raccolta differenziata: rifiuti differenziati fin dall’origine; raccolta multimateriale; rifiuti urbani pericolosi (1.123 tonnellate); compostaggio domestico (stimato in 300kg/anno per famiglia, per 12.361 famiglie coinvolte di cui 11.691 in provincia di Perugia e 670 in provincia di Terni); Al contrario, non sono considerati nel calcolo della raccolta differenziata: rifiuti provenienti da spazzatura meccanica; scarti da raccolta multimateriale; rifiuti (frazione secca) avviati a termovalorizzatore; metalli e bande stagnate recuperati negli impianti di selezione per il riciclaggio. Frazioni merceologiche raccolte in forma differenziata (% su totale di 143.546 tonnellate): carta e cartone 33,45; vetro 11,97; plastica 3,73; metallo 10,01; frazione organica umida 10,83; sfalci verdi 5,85; ingombranti 11,22; indumenti 0,77; legno 7,61; altro 4,57.Altre questioni. Ancora modesto, per il V servizio, il prelievo della frazione organica umida e delle plastiche in relazione ai quantitativi presenti nel rifiuto tal quale. Molti comuni operano mediante convenzioni con i vari consorzi di filiera, mentre altri conferiscono a ditte private che a loro volta operano in regime di piattaforma e/o in convenzione con gli stessi consorzi. Per i rifiuti urbani pericolosi le aziende incaricate dai servizi fungono da piattaforma e provvedono alle successive fasi di avvio al trattamento e/o smaltimento.Impianti esistenti. Ci sono 2 stazioni di trasferenza a Perugia, 1 a Terni; 2 impianti selezione a Perugia, 1 a Terni; 1 di separazione secco-umido a Terni; 2 di compostaggio a Perugia, 1 a Terni; 1 termovalorizzatore a Terni; 5 discariche a Perugia, 1 a Terni.Sistema di gestione dei rifiuti. 12 comuni dell’Ato 1 conferiscono i rifiuti indifferenziati direttamente da cassonetto alla discarica. 66 comuni degli altri Ato conferiscono ad impianto di selezione per il riciclaggio. Nell’Ato 4 della provincia di Terni i 14 comuni del comprensorio ternano (su 33 della provincia) inviano i rifiuti all’impianto di separazione secco-umido di Terni, da qui la frazione secca viene avviata all’impianto di termovalorizzazione di Terni, mentre gli scarti nel selettore sono avviati all’impianto di selezione e riciclaggio di Orvieto.a cura di Maria Rita Valli(23 giugno 2006)