“Le leggi che l’Europa si è data in tema di asilo mettono a rischio le vite dei rifugiati e provocano sofferenze alle loro famiglie”. La denuncia arriva da 73 organizzazioni che lavorano con i rifugiati e membri del Consiglio europeo per i rifugiati ed esiliati (Ecre) ed è contenuta in una lettera aperta diffusa oggi indirizzata a Franco Frattini, Commissario europeo per la giustizia, libertà e sicurezza. Nel testo gli organismi firmatari, tra cui anche la Commissione per i migranti in Europa che opera in seno alla Conferenza delle Chiese europee, puntano il dito contro le “gravi imperfezioni” dell’attuale sistema noto come “Norme di Dublino”, introdotte nel 2003 e che dovrebbero essere riviste prima della fine di quest’anno. Le norme impongono a coloro che fuggono dalla persecuzione di chiedere asilo nel primo Paese che raggiungono, senza badare alle norme lì in vigore. Secondo Peer Baneke, segretario generale di Ecre, “i rifugiati sono a rischio di persecuzione anche in Europa. Per questo il sistema deve essere rivisto. Bambini, famiglie e altre persone vulnerabili non possono aspettare”. Nel richiamare l’attenzione di Frattini sul tema, l’Ecre chiede di “garantire l’accesso alle procedure di asilo ai richiedenti trasferiti sulla base delle norme di Dublino; assicurare i ricongiungimenti familiari; esentare dalle norme in vigore i bambini separati dalle famiglie salvo quando tali leggi consentono, nell’interesse dei minori, di ricongiungersi ai familiari”.