Dal 19 al 22 giugno si è svolta a Mosca la conferenza internazionale “La Russia oltre i miti e gli stereotipi: valori morali, media e religione”. Promossa dall’Ucip, l’Unione cattolica internazionale della stampa, in collaborazione con l’arcidiocesi della capitale russa, la conferenza ha visto la partecipazione di giornalisti provenienti da oltre dieci nazioni. Diversi gli interventi previsti nel programma, tutti uniti da un unico filo conduttore, la Russia in questo tempo di transizione sociale, politica, economica e culturale. Ad aprire i lavori è stato l’arcivescovo di Mosca Thaddeus Kondrusevich che ha ricordato il ruolo del giornalista nel mondo moderno e “la sua grande responsabilità poiché ciò che scrive assume una speciale rilevanza” agli occhi dell’opinione pubblica. In questo senso, ha aggiunto, “i valori morali e della fede necessitano di una particolare difesa. I comunicatori cattolici sono chiamati a servire come lievito di obiettività e verità”. Sullo stesso argomento si è pronunciato anche mons. Ante Jozic della rappresentanza della Santa Sede in Russia che ha ribadito gli scopi dei giornalisti cattolici: “scoprire la verità cristiana ed arricchire il fedele”. “La comunicazione e l’informazione – ha detto il presidente dell’Ucip, Ismar de Oliveira Soares – sono essenziali per coinvolgere le persone nel processo di cambiamento e di sviluppo della società e per rimuovere condizioni sociali sfavorevoli. Il giornalista deve promuovere valori umani fondamentali e sostenere ogni sforzo positivo della società”. Alla conferenza dell’Ucip ha portato la sua esperienza il giornalista Alexei Pivovarov del canale Ntv. “La società russa – ha affermato – non è religiosa. Le persone si recano in chiesa solo in occasione di grandi festività. Attualmente la copertura di fatti religiosi nei media russi si limita in gran parte ai discorsi e alle visite del Patriarca Alessio II”. Dopo la fine della Conferenza internazionale l’Ucip ha celebrato, sempre a Mosca la propria assemblea generale nel corso della quale ha eletto il francese Didier Robillard alla carica di vice-presidente.