CCEE

Comune responsabilità

L’incontro dei segretari generali delle Conferenze episcopali

“Solo attraverso la comune responsabilità, la comunione vissuta e la collaborazione, è possibile mostrare che il Vangelo risponde alle grandi domande dell’uomo europeo. Solo insieme possiamo affrontare le sfide storiche. Con gratitudine si sperimenta che questa comunione e collaborazione fra le Conferenze d’Europa sta crescendo, ma occorre andare avanti. Non è esaurito il compito di realizzare un vero scambio di doni tra l’Est e l’Ovest europei”. Sono queste le conclusioni dell’incontro dei segretari generali delle Conferenze episcopali d’Europa, riunitisi a Ljubljana (Slovenia), nella istituzione culturale S. Stanislao, dal 24 al 28 giugno 2006. “Il dibattito – si legge nel comunicato finale dell’incontro di Ljubljana, a firma del segretario generale del Ccee, mons. ALDO GIORDANO – ha innanzitutto evidenziato quali siano le più gravi domande a cui l’Europa e i cristiani sono oggi confrontati”. Le migrazioni, l’islam, il processo di unificazione europea, il rapporto Chiesa-Stato, la laicità, la famiglia, la vita, il rapporto con i media, la secolarizzazione e la de-secolarizzazione (caratterizzata, quest’ultima, da un forte ritorno del sacro e della spiritualità, compreso un autentico desiderio di riscoperta del vangelo e della appartenenza alla Chiesa) sono le grandi questioni che interessano l’Europa di oggi di fronte alle quali “cresce la coscienza del fatto che l’Europa ha urgente bisogno di una voce comune e illuminata da parte delle Conferenze episcopali”. I TEMI. Dai programmi delle Conferenze episcopali europee si coglie che c’è un nuovo concentrarsi sul tema della fede, dell’evangelizzazione, della catechesi, della spiritualità, della preghiera, dei sacramenti, dell’educazione e della missionarietà. In tal senso, è significativa la sorprendente ricezione avuta dall’enciclica di Benedetto XVI, “Deus Caritas est”, nei diversi Paesi, anche a livello ecumenico e in ambienti secolari. Anche per il tema delle vocazioni è stato al centro delle riflessioni dei segretari generali, che hanno anche evidenziato come “la credibilità dell’annuncio del vangelo si lega fortemente al tema dell’unità dei cristiani”, anche che, al tempo stesso, “si costata con realismo che la stagione ecumenica attuale suscita preoccupazioni ed è esposta a frustrazioni”. Tale situazione “è un motivo in più per un rinnovato impegno”: un’occasione privilegiata è la realizzazione in corso della terza Assemblea ecumenica europea, che si concluderà a Sibiu (Romania) il 4-9 settembre 2007. I segretari hanno anche riflettuto sulla diffusione anche in Europa delle comunità pentecostali, neo protestanti, carismatiche e delle chiese libere e indipendenti. Si tratta di un “capitolo complesso del dialogo ecumenico che è ancora agli inizi e richiede discernimento”. Sono in programma altri eventi ecumenici “incoraggianti”, come la ripresa dei lavori della commissione teologica comune ortodossa cattolica che s’incontrerà in autunno a Belgrado; l’incontro tra vescovi cattolici e anglicani in Inghilterra a novembre; il viaggio del Papa in Turchia in autunno. MISSIONARIETÀ. È stata rilevata una rinascita della coscienza missionaria e del compito di annunciare il vangelo al mondo intero. La Conferenza episcopale tedesca ha elaborato un documento su questo tema. L’Europa ha la “vocazione” missionaria ed è responsabile verso le Chiese degli altri continenti. La missionarietà oggi si confronta in particolare con il tema dell’annuncio del vangelo alle diverse religioni e culture. In continuità del simposio tra vescovi europei e africani, realizzato nel 2004, il Ccee e il Secam (organismo dei vescovi africani) stanno delineando un progetto per intensificare la collaborazione tra l’Africa e l’Europa su temi di comune interesse nell’epoca della mobilità umana: le vecchie e le nuove schiavitù; la migrazione; lo scambio di personale per la pastorale; l’annuncio del vangelo e le culture e religioni. APPUNTAMENTI FUTURI. Dal 4 all’8 ottobre si svolgerà a S. Pietroburgo (Russia), l’assemblea plenaria del Ccee, mentre l’incontro dei segretari generali del 2007 si terrà dal 14 al 17 giugno in Slovacchia. Infine, per il 50° anniversario del trattato di Roma, nel 2007 la Comece (Commissione degli episcopati dei paesi dell’Unione europea) organizzerà un congresso sulle prospettive future dell’Europa. I segretari delle Conferenze episcopali, infatti, ribadiscono che in questo ambito “occorre investire maggior impegno e forze competenti: sempre più le Chiese sono coinvolte in decisioni politiche, etiche, giuridiche che sono prese a Bruxelles o a Strasburgo”. Intanto il 10 e 11 luglio prossimi si ritroveranno a Roma i delegati delle chiese cattoliche d’Europa, impegnate in una ricerca sull’insegnamento scolastico della religione (Ir) nel vecchio Continente. Tra gli obiettivi coinvolgere le Chiese, creare una rete di contatti e collegamenti ed elaborare un rapporto aggiornato sulla situazione dell’Ir in Europa.