PRIMAPAGINA

Credere in famiglia

Incontro mondiale a Valencia (Spagna): il dolore per gli oltre 40 morti nella metropolitana

Oltre un milione di persone sono attese a Valencia, in Spagna, per il 5° Incontro mondiale delle Famiglie, promosso dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, che si è aperto il 1° luglio e si concluderà domenica 9 con la messa presieduta da Benedetto XVI. Tema dell’incontro è “La trasmissione della fede in famiglia” e l’evento sarà di particolare risonanza internazionale, sia per la presenza del Papa, al suo terzo viaggio internazionale dopo la Gmg di Colonia dell’estate scorsa e la visita in Polonia dal 25 al 28 maggio, sia per i dibattiti sul piano culturale e politico a proposito della famiglia. Il programma dell’incontro di Valencia prevede quattro manifestazioni principali: la “Fiera Internazionale della Famiglia”, il “Congresso Internazionale Teologico Pastorale” (4-7 luglio), una veglia con testimonianze di famiglie da ogni parte del mondo alla presenza del Papa la sera di sabato 8 luglio e, infine, la messa conclusiva con il Papa che intanto, a seguito del disastro del 3 luglio alla metropolitana di Valencia con oltre 40 morti, ha inviato un telegramma di cordoglio all’arcivescovo della città, mons. Augustín García-Gasco Vicente. “Offro suffragi per il riposo eterno dei morti e prego il Signore affinché conceda consolazione e serenità a coloro che hanno perduto i propri cari” si legge nella missiva, attraverso la quale Benedetto XVI esprime inoltre “paterna vicinanza ai familiari delle vittime” e “ai numerosi feriti”. A tutti il Pontefice imparte “con affetto la confortatrice benedizione apostolica come segno di fede e speranza in Cristo risorto”. Mentre il governo autonomo della regione ha decretato tre giorni di lutto, l’arcivescovo di Valencia ha sospeso le celebrazioni di festa indette per l’Incontro delle famiglie. I funerali delle vittime sono stati celebrati ieri pomeriggio in cattedrale, alla presenza dei Reali di Spagna e del premier Zapatero. UN’ORA DI GRAZIA. “Intorno a Gesù Cristo, per pregare, celebrare, condividere e annunciare con gioia al mondo intero il meraviglioso tesoro che, come Chiesa domestica, portano con sé”: con queste parole i vescovi spagnoli hanno presentato, nel loro Messaggio del marzo scorso (Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, li sono Io in mezzo a loro) il significato di questa giornata che definiscono “un’ora di grazia per le famiglie”. Nel messaggio i vescovi ribadiscono che “il matrimonio come istituzione e patrimonio dell’umanità non è equiparabile con altre forme di unione”. Richiamando il tema dell’Incontro, i presuli osservano che “già dagli inizi del cristianesimo la famiglia appare strumento di trasmissione della fede dei padri”; essa è infatti “il luogo idoneo per accogliere i figli e per curarne la salute fisica e spirituale: è santuario della vita e speranza della società”. Per questo una Chiesa evangelizzatrice “passa attraverso la famiglia come istituzione fondamentale per trasmettere la fede”. Secondo i vescovi “nell’ambito delle relazioni familiari si produce il risveglio religioso che tanto difficilmente riesce in altre circostanze”; la famiglia è inoltre “luogo privilegiato per apprendere la preghiera”, germe “del dialogo di ogni uomo con Dio”, e “luogo naturale per la preparazione ai sacramenti”. “Dall’altro lato – proseguono i vescovi – la medesima famiglia, quale chiesa domestica, sta ad indicare al popolo di Dio come dobbiamo intendere la comunione ecclesiale che lo anima”. “Paternità divina” e “maternità ecclesiale”: su questi due pilastri si fonda “la fraternità che unisce tra loro i figli di Dio”. SUL “WEBLOG” IL VALORE DEL MATRIMONIO . Esiste una “clamorosa divergenza tra il senso fondamentale e insostituibile” che il matrimonio rappresenta “per le persone e la società” e, viceversa, “il trattamento che riceve dalla società e dallo Stato”: lo afferma mons. RICARDO BLÁZQUEZ , vescovo di Bilbao e presidente della Conferenza episcopale spagnola, nel suo primo intervento che apre il “weblog” su internet, attivo dal 3 al 14 luglio in occasione dell’Incontro mondiale di Valencia. In questo blog, o “quaderno di viaggio” (www.conferenciaepiscopal.es), i vescovi spagnoli presenti all’incontro raccontano in diretta le loro impressioni, esprimono opinioni, per dialogare con gli internauti che seguiranno a distanza l’evento. La Conferenza episcopale spagnola non è nuova a questo tipo di iniziative: il primo weblog è stato realizzato lo scorso anno alla Gmg di Colonia (agosto 2005). Nel suo saluto mons. Blázquez ricorda che “l’amore nel matrimonio e nella famiglia è una realtà, che la fedeltà è possibile, che sostenuti da Dio possono invecchiare insieme coloro che hanno unito le loro vite nel sacramento del matrimonio. La perseveranza nell’amore non significa assenza di difficoltà ma vittoria sulle forze centrifughe della vita”. “LA GIOIA E LA RESPONSABILITA'”. Più di 10.000 volontari hanno partecipato il 2 luglio a Valencia, nel padiglione sportivo Fuente de San Luis, alla messa di benvenuto. La celebrazione è stata presieduta da mons. AGUSTIN GARCÌA-GASCO VICENTE , arcivescovo di Valencia: “Vivremo giorni stupendi – ha detto ai volontari -. Abbiamo la gioia e la responsabilità di ricevere il Papa e di porci al servizio di migliaia di pellegrini, affinché la verità del matrimonio e della famiglia arrivi da Valencia al mondo intero”. Il vescovo ha messo in guardia contro “le seduzioni di questo mondo”, tra cui “l’indifferenza religiosa, il consumismo, l’edonismo, l’alcool, i disordini sessuali, i paradisi artificiali droga, ossia gli idoli del mondo. Non è facile vivere in questi ambienti senza esserne contagiati”. Alla fine della messa, i cuochi valenciani hanno distribuito paella per tutti. Tra i compiti dei volontari: assistenza dei partecipanti nelle stazioni ferroviarie, aerea e marittima, informazioni, servizi di traduzione e interpretariato, assistenza ai giornalisti, alle autorità e ai gruppi. IL ROSARIO SULLA SPIAGGIA. Migliaia di ceri e candele illumineranno la spiaggia dove venerdì sera, 7 luglio, si celebrerà il Rosario delle famiglie. La preghiera inizierà alle 22.30 nella spiaggia di fronte all’ospedale Nostra Signora del Carmen. Durante il rosario 40 bambini tra gli 8 e i 14 anni, appartenenti a diverse associazioni, rappresenteranno i cinque misteri su scenari decorati da opere pittoriche di artisti valenciani di diverse epoche. All’inizio e alla fine della preghiera ci saranno canti interpretati dalla Escolanìa de la Virgen de los Desamparados. Anche i membri delle confraternite della Settimana Santa di Valencia parteciperanno ad una processione guidata dall’immagine della Virgen de la Buena Guìa, la patrona dei pescatori. L’INDULGENZA PLENARIA. E in occasione dell’Incontro, Benedetto XVI ha concesso ai fedeli l’indulgenza plenaria. “Il Santo Padre – si legge nel decreto diffuso dalla Sala Stampa Vaticana – aderendo di tutto cuore alla convocazione mondiale di Valencia, ha stabilito volentieri di concedere il dono dell’indulgenza plenaria ai fedeli, nutrendo il vivo desiderio che vi accorrano numerosi da ogni parte del mondo”. Nello specifico il decreto afferma che il Papa concede ai fedeli l’indulgenza plenaria “da ottenersi alle solite condizioni”. “Tutti gli altri fedeli, che non potranno partecipare a tale evento – si legge nel testo – otterranno lo stesso dono dell’indulgenza plenaria, alle medesime condizioni, nei giorni in cui esso si svolge”. IN ATTESA DEL PAPA. Un imprenditore catalano regalerà a Benedetto XVI – tramite il comitato organizzatore dell’evento, a cui è stata già consegnata – una scultura in bronzo di Salvador Dalì, in occasione della sua visita a Valencia. L’immagine è un’allegoria di San Giovanni Battista alta 38 centimetri, che rappresenta il santo con una croce d’oro in mano e, nell’altra, una conchiglia su una pietra azzurra che simboleggia l’acqua del fiume. La scultura è stata realizzata nel 1970 ed era proprietà della famiglia di Juan Javier Bofill, proprietario di un museo privato che colleziona da 25 anni circa 700 opere di Dalì, tra cui statue, litografie, stampe, fotografie. Intanto decine di bambini valenciani stanno preparando il benvenuto al Papa realizzando a mano margherite giganti di carta e slogan per decorare il percorso dall’entrata a Valencia fino alla cattedrale. SCHEDA : La prima giornata mondiale della famiglia si celebrò a Roma nel 1994, la seconda in Brasile nel 1997; la terza a Roma nel 2000 in occasione del Grande Giubileo; la quarta a Manila, nelle Filippine, nel 2003.