Con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione, raccogliere idee ed iniziative e trovare soluzioni ai problemi attualmente esistenti, la Commissione ha lanciato nei giorni scorsi una consultazione pubblica sull’azione futura dell’Unione europea nel settore delle donazioni e dei trapianti di organi. La consultazione – che si chiuderà il 15 settembre – prende spunto dall’aumento costante delle donazioni e dei trapianti e dal conseguente miglioramento e della vita e dell’aspettativa di vita (si calcola che oggi i pazienti in lista di attesa negli Stati membri siano circa quarantamila, con un tasso di mortalità “ridotto” a dieci persone al giorno), ma anche da una serie di “ostacoli che potrebbero arrestare il progresso compiuto dalla medicina in questo settore: scarsità di donatori, traffico d’organi umani, mancanza di armonizzazione delle norme di qualità e di sicurezza”. Parimenti, il numero di donatori per milione di abitanti varia considerevolmente da Paese a Paese. La consultazione promuove all’attenzione degli interessati tre scenari possibili: continuare i progetti attualmente in corso finanziati dai programmi comunitari; “promuovere un coordinamento attivo tra gli Stati membri”; “studiare la possibilità di una legislazione comunitaria nel settore per rafforzare le azioni tra gli Stati membri”.