Gran Bretagna: abusi su minori, rapporto 2005

“Un rapporto che, insieme ai tre che l’hanno preceduto dà il quadro di un progresso costante e ben costruito in un ambito molto delicato della vita della Chiesa come l’abuso ai minori”. Queste le parole usate il 3 luglio da mons. Vincent Nichols, arcivescovo di Birmingham e presidente del consiglio di amministrazione del Copca (ufficio della Chiesa cattolica per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili) per presentare, come ogni anno, il “rapporto con il quale la chiesa fa il punto sugli abusi ai minori”. Nel 2005, secondo il rapporto vi sono stati “diciottomila controlli sui sacerdoti, coloro che sono coinvolti nel sistema di protezione dei bambini, chi lavora con bambini e adulti vulnerabili, tutti i nuovi volontari e quelli già impegnati”. Vi sono stati quattromila controlli in più rispetto al 2004. 400 gli incontri di training e formazione in più organizzati rispetto al 2004 per cinquemila persone. Oltre nove parrocchie su dieci hanno un rappresentante locale con il compito di vigilare sui minori. Il numero di casi di abusi sui minori è diminuito nel 2005. “Stiamo avendo successo nell’opera di contrasto degli abusi sui bambini. Ma non c’è spazio per compiacersi: chi commette abusi sessuali è insistente e dobbiamo stare in guardia”, conclude l’arcivescovo.