“Il sangue versato sulle strade di Poznan non solo dagli operai, ma anche dalle donne, dagli studenti e dai bambini, non è stato vano. Anzi è stata la semina della libertà il cui frutto è stato anni dopo la caduta del sistema stalinista e la piena sovranità alla Nazione”: è la parte centrale del messaggio di Papa Benedetto XVI rivolto ai vescovi polacchi nei giorni scorsi in occasione del 50° anniversario della rivolta operaia di Poznan, prima coraggiosa insurrezione contro il regime comunista in Polonia allora appartenente al blocco sovietico. A Poznan avvenne una imponente manifestazione, con circa 100 mila operai che scesero in piazza per protestare e chiedere “pane e libertà”. Il regime usò la mano pesante, facendo sparare sulla folla e uccidendo 58 dimostranti, con centinaia di arresti. Nel suo messaggio il Papa ha esortato i polacchi “a costruire la società sugli eterni valori cristiani, sulla verità e sull’autentica giustizia”. Il messaggio di Benedetto XVI è stato letto alle autorità presenti alla cerimonia dall’arcivescovo Stanislaw Gadecki, metropolita di Poznan.