La ricetta fondamentale

ECUMENISMO: VERONA 2006

Il 18 ottobre, nell’ambito del IV Convegno ecclesiale nazionale di Verona che avrà per tema “Testimoni di Gesù risorto, speranza nel mondo”, ci sarà la preghiera ecumenica con riflessioni spirituali di esponenti di Chiese ortodosse e Comunità ecclesiali protestanti. Proponiamo una riflessione di Gianni Long, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) sul tema del Convegno di Verona.

Le Chiese “storiche” tendono da molto tempo a proclamare la fede e a promuovere la carità, mentre la speranza, la tensione escatologica viene lasciata ai movimenti, spesso a quelli che sono chiamati nuovi movimenti religiosi, lontani dalle Chiese tradizionali. È forse naturale per delle istituzioni secolari preferire la tradizione dei padri e l’impegno pratico, piuttosto che guardare profeticamente al futuro sconosciuto. Ma questo significa perdere molto del messaggio evangelico, per il quale il futuro non è oscuro ma illuminato dalla promessa e dalla volontà di Dio.

Forse si pensa anche che la nostra società non abbia più bisogno della speranza, sazia di beni materiali e ormai insensibile a sollecitazioni spirituali; ma c’è da chiedersi se questa situazione derivi da circostanze imponderabili oppure proprio da un difetto delle Chiese cristiane, che hanno trascurato troppo a lungo il messaggio della speranza. E, comunque sia, la visione di un benessere tale da eliminare la ricerca spirituale può forse essere vera in alcuni Paesi del nord del mondo, ma è irrealistica per gran parte dell’umanità.

Salutiamo, quindi, con gioia la decisione della Chiesa cattolica italiana di incentrare il IV Convegno ecclesiale nazionale, sul tema “Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”, seguendo la traccia della I Epistola di Pietro. Non si tratta di una proposta facile. Gesù risorto è sin dall’alba stessa di Pasqua segno di difficoltà per l’umanità e per i suoi discepoli: appare in primo luogo a testimoni giuridicamente e socialmente poco attendibili (le donne), è oggetto di errori (lo scambiano per un giardiniere) e dell’incredulità di chi vuole toccare con mano le sue ferite. Ma è anche il segno del dono di Dio che ci ha chiamato dalle tenebre alla luce (I Pietro 2,9).

Essere testimoni di Gesù risorto nel mondo di oggi è il nostro compito di cristiani. Possiamo elaborare a questo proposito molti progetti e molte idee nuove, anche con l’ausilio delle moderne tecnologie della comunicazione. Ma la ricetta fondamentale è quella che duemila anni fa ci dava la I lettera di Pietro, “pronti sempre a rispondere a chiunque vi domanda ragione della speranza che è in voi” (I Pietro 3,15). Che il Signore ci dia il dono della speranza dentro di noi e la forza di testimoniarla nel mondo.

Gianni Long
presidente Federazione delle Chiese evangeliche in Italia

Scheda

La Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) è costituita dalle Chiese, Unioni di Chiese ed Opere che si riconoscono unite dalla comune vocazione “di testimonianza e di servizio”. Tra le Chiese che fanno parte della Fcei si annoverano quasi tutte le denominazioni “storiche” del protestantesimo italiano e alcune Chiese di area pentecostale-carismatica, che insieme rappresentano una popolazione evangelica di circa 65.000 persone, che corrisponde a circa il 20% dell’intera popolazione evangelica italiana. In particolare, aderiscono alla Fcei: la Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi); la Chiesa evangelica valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi); l’Esercito della salvezza; l’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (Ucebi); la Comunione di Chiese libere (gruppo di comunità evangeliche libere di tipo battista); la Chiesa apostolica italiana; la Comunità cristiana “Fiumi di vita”; la Comunità evangelica di confessione elvetica di Trieste. Secondo i dati del Cesnur (Centro studi sulle nuove religioni), globalmente i protestanti tra i cittadini italiani sono 363.000 (mentre tra gli immigrati i protestanti sarebbero 150.000, al contrario del dato fornito dal Dossier statistico della Caritas/Fondazione Migrantes 2005 che ne conta 183.898 persone tra protestanti e gli altri cristiani).

(20 luglio 2006)