LOMBARDIA

Scommessa da giocare

Un disegno di legge a tutela della salute e dell’ambiente

Risparmio energetico, migliorie tecnologiche agli impianti, innovazione nel trasporto di merci e persone, provvedimenti sul traffico e il riscaldamento. Sono questi i principali settori di intervento del disegno di legge “Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente”, approvato dalla giunta della Regione Lombardia. Il provvedimento, il primo in Italia che si occupa in maniera organica della qualità dell’aria, è ora all’esame del Consiglio, ma ha già ricevuto il parere favorevole della “Cabina di regia sull’aria”, alla quale partecipano le Province, i Comuni, le forze economiche e le associazioni ambientaliste regionali. Inoltre, è stato redatto in stretta collaborazione con il Joint Research Centre della Commissione europea .Ancora tanta strada. “È un buon punto di partenza per una politica di tutela della salute dei cittadini”, commenta Antonio Ballarin Denti, docente di fisica dell’ambiente all’Università Cattolica di Brescia. Tra i punti di forza del disegno di legge, c’è il tentativo di affrontare il “grave problema dell’inquinamento dell’aria nella Valle Padana”, un fenomeno che preoccupa anche le istituzioni comunitarie. “Bruxelles è in allarme – dice Ballarin Denti – è ed importante che la Regione si ponga un obiettivo così ambizioso, da perseguire in accordo con gli altri territori del Nord Italia”. Tra i punti oscuri del disegno di legge, il docente della Cattolica mette, invece, la scarsa attenzione a tutte le fonti di inquinamento atmosferico.”Questa proposta di legge – riprende Ballarin Denti – si focalizza, in maniera quasi esclusiva, sul problema delle polveri sottili, tralasciando un altro elemento altamente nocivo per la salute umana, come l’ozono. Infine, si parla poco dei gas serra”. Infine, il docente pone l’accento sulla mancanza di indicazioni circa le risorse necessarie a finanziare gli interventi.”Per mettere in campo una politica ambientale davvero efficace – avverte – sono necessari centinaia di milioni di euro. E, invece, gli unici finanziamenti di cui si parla nel disegno di legge, sono i quattro milioni di euro per i filtri antiparticolato degli autobus. Mi pare un po’ poco, soprattutto se consideriamo che, anche sotto il profilo dell’educazione dei cittadini a un uso consapevole, e quindi meno inquinante, di automobili e impianti di riscaldamento, il disegno di legge non dice alcunché. È, quindi, un buon punto di partenza, ma c’è ancora tanta strada da fare”.Nuovi modelli di sviluppo. Un apprezzamento per il lavoro del Giunta regionale arriva anche dal responsabile della pastorale sociale della diocesi di Milano, don Raffaello Ciccone, che però evidenzia come, alla base di interventi di questa natura, ci dovrebbe essere “una rilettura più globale circa un nuovo modello di sviluppo”. “Parlare di inquinamento dell’aria – osserva Ciccone – fa pensare anche all’inquinamento dell’acqua, del suolo e delle falde, a causa dell’utilizzo intensivo di prodotti chimici nei processi produttivi. Senza dimenticare il tema del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, centrali in un periodo storico in cui già si comincia a parlare di tetti nel consumo di gas e petrolio, oltre i quali non sarà possibile andare”. Don Ciccone passa poi ad analizzare la parte del disegno di legge sulla limitazione del traffico, un obiettivo che, sostiene, “non si può pensare di raggiungere soltanto imponendo ticket di ingresso nelle grandi città”.”Si deve spostare il traffico da Milano, incentivando, nel contempo, l’utilizzo dei mezzi pubblici”, rilancia il sacerdote, che rispolvera anche l’idea della navigazione dei fiumi, a cominciare dal Po. “Per limitare l’inquinamento dell’aria – conclude Ciccone – sono necessarie anche politiche che incentivino, ad esempio, l’utilizzo dei pannelli solari e incoraggino i grandi condomini ad operare scelte lungimiranti a beneficio dell’intera collettività. È una scommessa che vale la pena giocare”.SchedaIl progetto di legge approvato dalla Giunta regionale lombarda è un documento di indirizzi che prevede una molteplicità di interventi: dal monitoraggio della situazione affidato all’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), alla certificazione energetica degli edifici, dalle limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti, alle misure incentivanti per il rinnovo del parco veicolare, dall’integrazione dei sistemi di trasporto urbano per limitare l’accesso ai centri abitati, alle modalità di controllo delle emissioni (bollino blu), all’adozione di nuove tecnologie in agricoltura. Inoltre, il dispositivo, prevede che, dal 1° luglio 2007, in Lombardia sarà vietata la circolazione agli autobus Euro 0 e alle moto non catalizzate, che attualmente sono oltre mezzo milione. Infine, dal 1° ottobre 2006 sarà vietato l’utilizzo dell’olio combustibile per alimentare gli impianti di riscaldamento.a cura di Paolo Ferrario(21 luglio 2006)