CCEE

Comunicare per servire

Incontro annuale dei degli addetti stampa e dei portavoce

Si è tenuto dal 20 al 23 luglio a Maynooth (Dublino, Irlanda) l’annuale incontro degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali europee. L’appuntamento, da alcuni anni nell’agenda dell’ufficio stampa del Ccee, è stato l’occasione per un aggiornamento delle iniziative delle Chiese europee nell’ambito della comunicazione. Coordinato da Thierry Bonaventura addetto stampa Ccee, l’incontro si è aperto con gli interventi dei vescovi irlandesi Séan Brady (presidente della Conferenza episcopale) e Joseph Duffy (presidente Commissione episcopale per i media) che hanno presentato la situazione e le prospettive della Chiesa irlandese e della sua comunicazione tramite l’ufficio diretto da Martin Long. Ai lavori hanno partecipato anche mons. Noel Treanor, segretario generale della Comece, Peter Fleetwood, vicesegretario del Ccce e il vescovo mons. Peter Henrici, presidente della Commissione Ccee per i media. UNA CONSAPEVOLEZZA COMUNE . Presentate le iniziative pastorali nazionali svolte o progettate dopo l’incontro di Varsavia dello scorso giugno, si è sottolineata l’importanza di una comunicazione ecclesiale sempre più attendibile, comprensibile e puntuale per offrire nella doverosa completezza l’insegnamento della Chiesa e il pensiero dei cattolici sui grandi temi di attualità. Un servizio che esige competenze e sensibilità in costante aggiornamento. Due i principali argomenti di quest’anno: Islam e libertà di informazione; ricerca scientifica e rispetto della vita umana. Per quanto riguarda il primo punto, anche a margine alle polemiche dei mesi scorsi sulle vignette satiriche su Maometto, è stata unanime la scelta di un linguaggio rispettoso e di un’informazione documentata. Ad esempio, la conoscenza dell’Islam e la necessità di dare agli stessi musulmani una corretta informazione sul pensiero della Chiesa cattolica sono ritenute indispensabili per superare paure, sospetti e ignoranze. Si è auspicata, di conseguenza, una reale reciprocità anche in ambito comunicativo per sostenere il dialogo e la comprensione delle diversità senza ledere, tuttavia, il diritto-dovere di informare. Per quanto riguarda il caso de “Il Codice da Vinci”, affrontato sempre nel confronto sulla libertà di informazione, i più hanno ravvisato un’opportunità per far conoscere le pagine di Vangelo del tutto travisate da Brown. Per quanto riguarda il dibatto sulle questioni bioetiche, in particolare la ricerca sulle cellule staminali embrionali, si è confermata la linea di difesa e promozione del valore della vita sempre ricercando il confronto con la “cultura laica”. A tale riguardo mons. Claudio Giuliodori, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana, ha illustrato l’esperienza dei media ecclesiali e cattolici in Italia che nel 2005 hanno contributo con successo a fermare un referendum su una legge che avrebbe messo in grave pericolo la vita umana al suo primo disegnarsi. IMPEGNO PER LA RICONCILIAZIONE . Il tema della riconciliazione è stato proposto da Tommie Gorman, direttore della rete televisiva nord-irlandese, con un racconto storico delle sofferenze provocate dalle divisioni sociali e politiche ma anche da gravi fatti, quali le deviazioni sessuali, all’interno della stessa Chiesa. Un esperienza lacerante ora affrontata con determinazione e che diventa monito per altri. Il tema della riconciliazione si è posto anche nella presentazione della terza assemblea ecumenica che si terrà a Sibiu in Romania, dal 4 al 9 settembre 2007, sul tema “La luce di Cristo illumina tutti”. I preparativi fervono a livello europeo e nazionale con molteplici iniziative in risposta all’appello all’unità dei cristiani che Benedetto XVI ha lanciato fin dall’inizio del suo pontificato. COMECE E SIREUROPA . Dopo la presentazione delle attività nazionali nell’ambito della comunicazione, è seguita quella delle numerose iniziative della Comece per voce di Johanna Touzel che dello stesso organismo è la nuova addetta stampa. Tra l’altro si sta definendo un incontro europeo (23-24 marzo 2007) in occasione dei 50 anni della firma del “Trattato di Roma”. In preparazione dell’evento che i Capi di Stato celebreranno a Berlino, si terrà dall’8 all11 ottobre un incontro di studio a Clermont Ferrand (Francia) al quale parteciperanno anche i giovani. Paolo Bustaffa, direttore di Sir che pubblica Sir Europa, ha successivamente presentato la “filosofia” di questo servizio realizzato d’intesa con il Ccee, illustrando i passi compiuti dopo Varsavia: servizio quotidiano europeo anche in inglese; rete capillare di corrispondenti in Europa, stage con giornalisti europei; segreteria multilingue, collaborazione concordata in un recente incontro a Vienna tra una decina di agenzie cattoliche. È seguita infine, da parte di Hans Geybels del Belgio, la presentazione di un sito appositamente dedicato alla fede nei bambini: un’iniziativa per la quale si attendono contributi di esperienze e idee da altre conferenze episcopali europee.