Spagna: incontro dei giovani a Javier

“Tendo a guardare sempre con simpatia e speranza il mondo giovanile. Penso che in tutti i giovani vi siano dei valori ed un potenziale enorme da sviluppare”. Lo ha detto al Sir mons. Josep Àngel Saíz Meneses, vescovo di Terrassa e responsabile del Dipartimento per la gioventù della Conferenza episcopale spagnola, in vista dell’incontro dei giovani di Javier ( www.jovenesjavier2006.org http://www.jovenesjavier2006.org ) a Navarra, in programma dal 4 al 6 agosto prossimo. “Andate per tutto il mondo” è il tema del raduno che, ispirato alla figura di San Francesco Saverio, gesuita e patrono della gioventù e delle missioni, non a caso si svolge nella località che 500 anni fa ha visto nascere il Santo, e intende costituire una risposta all’appello di Benedetto XVI a Colonia di “seguire l’esempio dei santi rivoluzionari della società”. “Missionario in tanti Paesi, dal Brasile al Giappone fino all’Indonesia – prosegue mons. Saíz Meneses riferendosi a Francesco Saverio -, chiedo al Signore che ci conceda di imitare il suo amore a Dio e il suo adeguarsi a persone e situazioni diverse, cosicché i giovani possano, come lui, diventare giovani santi”. Secondo le statistiche, “solo un 10% dei giovani spagnoli si dichiara cattolico praticante, un 39% si dice cattolico non praticante, un 18% indifferente, un 28% ateo o agnostico e un 2% di altra religione” osserva il presule, che si dice tuttavia “fiducioso” sui dati emersi dalla recente inchiesta “Giovani spagnoli 2005”. “Il fatto che il 49% dei giovani si dichiari” comunque “cattolico non mi sembra negativo – afferma – considerando il mondo in cui viviamo, caratterizzato da un crescente processo di secolarizzazione e da cambiamenti politici e sociali di orientamento marcatamente laicista”. Per il presule occorre partire con realismo dalla situazione oggettiva “per pensare a come essa dovrebbe essere, ed è da qui che si muove la pastorale della Chiesa; non si tratta di nascondersi la realtà, ma di lavorare con serietà per il futuro”.