Ungheria: 550 anni fa la vittoria sui Turchi

“Il Signore, che diede inizio a tutto, si occuperà anche della fine!” – 550 anni fa l’esercito cristiano ungherese fermò l’espansione ottomana alle porte d’Europa. “L’anno 2006 è un anno speciale di ricorrenze importanti nella storia della nazione ungherese. Il 23 ottobre, la festa di San Giovanni Capestrano si ricorda il 50° anniversario della rivoluzione e della guerra di liberazione del 1956, ma anche il 550° della vittoria di Belgrado (Nándorfehérvár), quando – il 22 luglio 1456 – il popolo cristiano, incoraggiato da San Giovanni da Capestrano, con le parole dell’apostolo Paolo sopra citate, e comandato da János Hunyadi fermò l’armata turca di Maometto II”. Proprio per commemorare questi anniversari, la Conferenza episcopale d’Ungheria aveva indetto per questo 2006 un anno di riconciliazione e di preghiera, per il rinnovamento spirituale della nazione. Tra le tante commemorazioni, anche una mostra, inaugurata un mese fa nel Museo di Guerra di Budapest, curata con la Provincia Francescana San Giovanni da Capestrano, l’Istituto e Museo di Guerra e l’Ordinariato Militare, con il titolo “Alla difesa dell’Europa”, per celebrare la memoria dei grandi difensori dell’Europa cristiana. La mostra sarà aperta fino al 31 gennaio 2007. Tra i tanti oggetti contemporanei esposti, si trova anche una campana destinata a ricordare la storia della campana di mezzogiorno, legata alla vittoria di Belgrado. Infatti, il 29 giugno 1456, papa Callisto III aveva ordinato in una bolla di suonare le campane a mezzogiorno in tutte le chiese, per invitare i fedeli a pregare per i cristiani che combattono contro i pagani. In vari parti d’Europa, la bolla giunse insieme alla notizia della vittoria di Belgrado, e lo stesso papa modificò l’intenzione di preghiera che doveva rendere grazie per la vittoria dei cristiani, lungo i secoli.