AGGREGAZIONI LAICALI
In questa rassegna dei cammini delle realtà cattoliche verso Verona 2006 emerge da un lato la “totalità” del percorso ecclesiale implicato dal Convegno nazionale, e dall’altro l’esigenza di non limitare lo sguardo alla realtà terrena, ma di rivolgere la “speranza” alla sua dimensione escatologica. Proponiamo le riflessioni e azioni dell’Azione Cattolica, dei Cooperatori Paolini e del Movimento apostolico ciechi.
Storie di speranza. Un’associazione tutta tesa a coordinare e raccordare il proprio cammino, tanto a livello nazionale quanto a livello diocesano, verso il Convegno ecclesiale decennale di Verona: è quanto ha fatto l’Azione Cattolica Italiana a partire dall’estate scorsa, promuovendo momenti di riflessione, redigendo servizi e testi appositi, come spiega il segretario generale Moris Baldi. “L’incontro nazionale, celebrato a Verona dal 29 aprile all’1 maggio è stato il momento più forte – spiega Baldi – in cui l’associazione ha inteso sintonizzare la programmazione associativa, articolata in questo triennio secondo le tre prospettive del contemplare, del condividere e del testimoniare, con il cammino della Chiesa italiana verso il IV Convegno Ecclesiale, e insieme condividere una ricerca unitaria delle forme di vita che oggi possono declinare la testimonianza cristiana secondo uno stile laicale esemplare, coerente e riconoscibile.
L’associazione, inoltre, ha sintonizzato sui temi al centro del prossimo Convegno Ecclesiale anche gli strumenti della propria elaborazione formativa e culturale e i sussidi e itinerari formativi per l’anno associativo 2005-2006 e 2006-2007, nonché i dossier delle riviste associative, dedicati al tema della testimonianza (Dialoghi), alla sua declinazione nei diversi ambiti di vita (Nuova Responsabilità) e nei contesti delle Chiese particolari (Segno nel mondo), oltre al sito www.dialoghi.info, che si propone come spazio di dibattito e di approfondimento”. Il sito offre editoriali, interviste e le storie di speranza che propongono un approfondimento dei temi del Convegno Ecclesiale. Si presenta ricco non solo di documenti verso Verona “interni” all’Ac, ma anche sul piano più generale ed ecclesiale, con contenuti ben organizzati e di facile accessibilità.
La Chiesa esiste “nel frattempo”. “Bisogna porre in luce la tensione tra il cristianesimo del Nuovo Testamento e i cristianesimi odierni, divenuti conciliabili con gli interessi civili e politici; cristianesimi così compatibili con l’umano da presentarsi senza alcuna necessità di conversione e di rinascita”: lo scrivono i Cooperatori Paolini nel loro contributo per il Convegno di Verona, nel quale approfondiscono gli aspetti forse più problematici dei cammini di “speranza”. “Paolo fonda la Chiesa come qualcosa di esistente in un frattempo – dicono – e la missione dell’ ecclesia è davvero tutta racchiusa nel senso di questo frattempo, chiamata com’è a corrispondere al mondo, ma nella consapevolezza di esistere in vista d’altro che del solo mondo. Ogni presente storico è provvisorio”. Secondo i Cooperatori Paolini, quindi, “la riproposta del carattere escatologico della Chiesa porta da un lato a evitare di confondere la Chiesa con il Regno di Dio e dall’altro a sottolinearne la dimensione temporale”.
Da questa prospettiva così esigente in termini non solo religiosi ma anche etici, deriva per i Cooperatori Paolini, “l’obbligo di adeguare le loro competenze per poter capire le manifestazioni culturali attuali, essere in grado di relazionarsi con l’altro pur mantenendo viva la tradizione… facendosi portatori della speranza cristiana operando con la carità della verità, ispirazione e testamento spirituale di Don Alberione”.
La cultura dell’integrazione. Una “lettura della situazione”, alcune “proposte” e un’esemplificazione di come si possa, nel concreto, prepararsi a livello associativo e popolare al Convegno decennale di Verona: è l’itinerario del Movimento Apostolico Ciechi, che ha offerto tramite la Consulta dei laici un proprio contributo all’ambito preparatorio della “fragilità”. Emerge che “è cresciuta una certa sensibilità verso le persone disabili”, anche se esse sono soprattutto “oggetto di carità, di pietismo e assistenzialismo e non sono accettate per quello che sono o che possono essere”. Secondo il Mac, “manca ancora una vera e propria cultura della promozione e integrazione della persona disabile” non solo nella società ma anche nelle parrocchie e diocesi.
Da qui le proposte di creare un apposito coordinamento (dove manchi) di tale catechesi. Il Mac ha promosso a Corbiolo di Boscochiesanuova (Verona), dove possiede una casa di ospitalità, un percorso a cinque tappe sui cinque “ambiti” preparatori: finora si sono tenuti gli incontri sulla “vita affettiva” (17 luglio), “tradizione” (24 luglio), mentre mercoledì 2 agosto in una baita montana si tratterà il tema “lavoro e festa”, domenica 6 agosto si parlerà di “cittadinanza” con una camminata in montagna e martedì 8 agosto con il pellegrinaggio al santuario della Madonna della Corona si toccherà il tema della “fragilità”.
(01 agosto 2006)