Circa 42.000 ministranti sono a Roma per il loro incontro internazionale, organizzato dal Cim (Coetus Internationalis Ministrantium). L’incontro ha vissuto i suoi momenti culminanti nelle giornate del 1 agosto, con il pellegrinaggio alla tomba di San Pietro, la preghiera serale e la Messa celebrata nel sagrato della Basilica Vaticana, presieduta dall’arcivescovo di Vienna, card. Christoph Schönborn; e oggi 2 agosto, durante l’udienza generale in piazza San Pietro, i ministranti provenienti da 17 Paesi europei pregheranno in attesa del Papa. Grande successo ha avuto la proposta del pellegrinaggio, a distanza di 5 anni dal precedente, con i partecipanti passati dai 22mila del 2001 agli attuali 42mila. I giovani (moltissime le ragazze che svolgono il servizio all’altare, soprattutto nel nord Europa) arrivano in particolare dalla Germania (34.993 gli iscritti) ed a seguire i 1953 chierichetti austriaci e i 1450 ungheresi. Nutrita anche la partecipazione italiana con circa mille iscritti. Spiccano anche i quattordici rappresentanti islandesi. Una invasione colorata che, in parte, riporta Roma alla Giornata Mondiale della Gioventù del 2000. Il piccolo esercito si sposta, non certo facilmente, dato il caldo di questi giorni, in visita alle varie basiliche romane. Ma è stato il saluto e la preghiera alla tomba di Giovanni Paolo II che ha caratterizzato il pellegrinaggio: un’ordinata fila ancora oggi continua ad occupare il colonnato destro di piazza San Pietro per accedere alle tombe dei Papi e rendere omaggio a Karol Wojtyla ed ai suoi predecessori.