IRLANDA

Salire sulla montagna

Croagh Patrick: le due direzioni di un pellegrinaggio

Croagh Patrick: per i cattolici irlandesi significa pellegrinaggio. La montagna di 762 m., situata nel Mayo, contea dell’Irlanda occidentale è nota anche col nome di Reek (temine gaelico che significa “alta collina”). Il Reek è da sempre una montagna sacra, meta di pellegrinaggi che si ripetono ininterrottamente da oltre 1500 anni. La sua storia è legata a San Patrizio, patrono d’Irlanda, che trascorse 40 giorni nella cima del Reek in digiuno e preghiera nel 441, costruendo una chiesa tutt’ora esistente. In occasione del Reek Sunday (“domenica del Reek”), che coincide con l’ultima domenica di luglio, migliaia di fedeli compiono un pellegrinaggio salendo sulla montagna. Per il Reek Sunday di quest’anno sono accorsi circa 30.000 pellegrini. Sabato 29 luglio è stata celebrata a Westport, nella Chiesa dedicata alla Vergine, una Messa presieduta da mons. Seán Brady, arcivescovo di Armagh e Primate di tutta l’Irlanda, che ha poi partecipato al pellegrinaggio al monte. L’omelia è stata tenuta da mons. Michael Neary, arcivescovo di Tuam. Eccone alcuni passaggi significativi. LA SFIDA DELLA FEDE . “Ogni montagna costituisce una sfida. Per secoli, gli uomini e le donne hanno tentato di conquistare le maggiori vette del mondo. […]. Croagh Patrick rappresenta una sfida diversa, poiché, mentre percorriamo il cammino verso la cima, ci troviamo faccia a faccia con noi stessi in quanto seguaci di Cristo in questo nuovo secolo. Il pellegrinaggio più lungo e più difficile è quello che ha per meta il nostro cuore. Scaliamo la montagna per una serie di motivi. Lo facciamo affinché i nostri cari si alzino dai loro letti di malattia. Lo facciamo per far chiarezza nelle nostre menti e ricordare i defunti che hanno guidato i nostri primi passi. Lo facciamo per via dei peccati di oggi e dei nostri peccati di ieri. Lo facciamo per captare una parvenza di Dio nella forza e nella fede. Lo facciamo in memoria di coloro che compiono il pellegrinaggio della vita insieme con noi. Scaliamo il Reek insieme per sostenere gli altri e per farci sostenere dagli altri, poiché le nostre forze scemano e il corpo è stanco. Oggi ricordiamo di essere pellegrini attraverso gli anni della vita, mentre viaggiamo verso la morte e l’eternità. […] La fine di ogni pellegrinaggio implica un nuovo inizio. Veniamo a compiere questo pellegrinaggio non come una conclusione in sé quanto piuttosto nella speranza di acquisire chiarezza per proseguire il viaggio della fede”. ACCOGLIERE GLI ALTRI . “Nella nostra storia vi fu un tempo in cui la fame e la povertà condannarono molti dei figli e delle figlie di Patrizio ad attraversare molti mari in cerca di lavoro, dignità e pace. […] La nostra letteratura e la nostra musica è piena delle esperienze degli emigranti. […] In questi anni di prosperità per il nostro Paese, altri uomini, donne e bambini, così come gli Irlandesi tanti anni fa, hanno dovuto lasciare i propri Paesi natii, giungendo qui alla ricerca di lavoro, pace e dignità. Anche loro hanno avuto difficoltà a lasciarsi alle spalle le colline del Kenia, il delta del Niger, il sacro suolo di Polonia e i Carpazi in Romani, o persino le pianure sconvolte dalle guerre e dalla fame nel proprio Paese coinvolto in guerre senza fine. Anche loro conoscono i momenti di nostalgia per la propria patria, così come accadde agli Irlandesi nel Bronx o nelle pensioni di Camden Town. Come Cristiani abbiamo il dovere di dare a gran voce e costantemente il nostro benvenuto nella parrocchia e nei nuovi progetti comunitari. È deplorevole leggere e vedere gli abusi perpetrati nei confronti degli stranieri solo perché diversi per lingua, cultura e religione. Saremmo un popolo triste se pensassimo che i limiti del comportamento umano esistono solo entro i nostri confini e che le uniche canzoni possibili siano le nostre e che l’unica cultura possibile sia la nostra. Se avesse pensato così, Patrizio sarebbe tornato in Britannia, lasciandoci ai nostri culti pagani celtici. […] Dio del nomade e del pellegrino, fa’ che troviamo la nostra sicurezza in Te e non in ciò che possediamo. Fa’ che le nostre case siano aperte agli ospiti e i nostri cuori siano aperti agli altri per rendere più leggero il nostro viaggio e raggiungere insieme la destinazione”. SCHEDA. In Irlanda oggi vi sono 26 diocesi con una popolazione di cattolici pari a 4. 171.064 su 5.477.420 abitanti . Sono presenti nell’isola 3129 preti diocesani; 3036 consacrati e 9248 consacrate. 67 sono i seminaristi che si apprestano a diventare sacerdoti. Benché la partecipazione alla messa domenicale rimanga piuttosto alta, si registra, come in altre parti dell’Europa, una leggera e continua flessione dei praticanti. Solo l’arrivo consistente di immigrati dell’Est Europa controbilancia questa tendenza.