RUSSIA E UCRAINA

Russia: Kondrusiewicz, “no” al concerto di Madonna

“La responsabilità di quanto le giovani generazioni imparano su Cristo e il cristianesimo da film, libri e musica dipende completamente da noi”, ed oggi “la mancanza di conoscenza e un sistema di valori degradato sono le radici della situazione contemporanea”. Ad affermarlo, l’arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, in un appello rivolto ai sacerdoti, religiosi, religiose e laici dell’arcidiocesi della Madre di Dio di Mosca, in vista dell’imminente concerto in città della cantante Madonna in programma per il prossimo 12 settembre. Nel documento l’arcivescovo richiama alcuni eventi che negli ultimi cinque anni hanno avuto l’obiettivo di minare il senso religioso della popolazione, definendoli “serie sfide per tutti i cristiani”; l’ultimo dei quali, per mons. Kondrusiewicz è, appunto, il concerto della cantante americana. Non è sufficiente, sottolinea il presule, che la sede dell’evento sia stata cambiata. “E’ necessario proibire alcuni elementi del programma che potrebbero offendere i credenti cristiani” afferma, richiamando il concerto svoltosi il mese scorso a Roma e a seguito del quale l’arcivescovo emerito di Ravenna, card. Ersilio Tonini, ha accusato la cantante rock di blasfemia. “Di fronte a queste provocazioni – sottolinea il primate della Chiesa cattolica russa – oltre ad una prima e naturale reazione di protesta” occorre “una profonda riflessione” di fronte alla propria coscienza. “Non farsi coinvolgere, non partecipare a simili eventi è alla base di una devota condotta cristiana. E talvolta questa è la decisione migliore”, ma, prosegue, oggi non è “più sufficiente pregare in silenzio”. Poiché “la responsabilità di quanto le giovani generazioni imparano su Cristo e il cristianesimo da film, libri e musica dipende completamente da noi”, l’arcivescovo di Mosca consiglia ai “cattolici intenzionati a partecipare al concerto” di “leggere i documenti della Chiesa e parlare con un sacerdote”. “I fans di Madonna sono desiderosi di imparare e di crescere spiritualmente – sottolinea – ma, sfortunatamente, l’immagine che scelgono di seguire è quella di Madonna”. Di qui l’urgenza di “un’ampia e responsabile missione apostolica dei laici cristiani di tutto il mondo e della loro testimonianza” senza le quali “è impossibile fornire adeguata risposta a questa sfida”.