INGHILTERRA

No ai licenziamenti cappellani ospedalieri cattolici

Una campagna di opinione e’ stata lanciata dai vescovi cattolici di Inghilterra e Galles contro la decisione dell’autorità’ sanitaria del Worcestershire di licenziare da tre ospedali sei cappellani, dei quali tre cattolici. Per ragioni economiche i tre ospedali del Worcestershire rimarranno senza preti cattolici lasciando i pazienti fedeli a Roma senza sacramenti anche in punto di morte. La Chiesa cattolica teme che l’esempio possa essere seguito da altre autorità sanitarie nel resto del Regno Unito. In una lettera al trust responsabile dei tre ospedali che sono stati privati di cappellani cattolici l’arcivescovo di Birmingham Vincent Nichols ha scritto: “Per i cattolici avere accesso al ministero della Chiesa, ai sacramenti in particolare, e’ una parte essenziale della vita”. L’arcivescovo ha anche spiegato, in un’intervista alla radio della Bbc che il licenziamento dei cappellani cattolici non può essere giustificato dal punto di vista economico, perché il risparmio ottenuto sarebbe irrisorio rispetto al deficit del trust che e’ di circa venti, trenta milioni di sterline. Secondo il settimanale cattolico “Tablet” solo un “approccio perverso ai più importanti bisogni umani” porta a non riconoscere che I cappellani cattolici rappresentano un ottimo investimento: essi infatti garantiscono quell’approccio olistico alla salute che vorrebbe che I pazienti fossero qualcosa di più di un semplice corpo da curare. Il ministero della Sanità britannico ha riaffermato il proprio impegno a impiegare cappellani cattolici, ma le autorità sanitarie locali alle quali spetta l’ultima parola in materia sono autonome. In passato il ruolo di assistenza ai pazienti negli ospedali toccava al parroco, ma con il moltiplicarsi del numero degli ospedali I vescovi cattolici hanno deciso di impiegare alcuni sacerdoti part-time per questo ruolo. Purtroppo anche la Chiesa cattolica può fare conto su un numero sempre minore di sacerdoti. Mentre l’assistenza pastorale generica può essere garantita anche da ministri di altre religioni i cattolici possono accettare i sacramenti soltanto da un sacerdote cattolico.