“Non l’uomo, ma Dio è il vero protagonista della storia”. E’ stato ricordato durante la liturgia che si è svolta il 2 settembre per celebrare il 150° anniversario della consacrazione della basilica di Esztergom. La messa è stata presieduta dal card. Péter Erdo, alla presenza di numerose autorità. “La cattedrale è un simbolo della divina provvidenza che ha reso possibile, dopo tante devastazioni e tribolazioni – ha detto nell’omelia Erdo, come riferisce l’agenzia cattolica ungherese Magyar Kurír – il rinnovamento della vita, della cristianità e del popolo ungherese”. Dopo la messa è stato inaugurato l’edificio ristrutturato del Seminario maggiore, il Centro Sant’Adalberto. “Come centro conferenze – ha spiegato János Székely, vicedirettore del Centro S-, sarà un ponte tra un uomo e l’altro, tra le varie discipline delle scienze. Come centro di spiritualità, costruirà ponti fra Dio e gli uomini. Ma, e soprattutto, fra la madrepatria e l’Alta Ungheria, fra l’Ungheria e la Slovacchia”, attraverso una convenzione di collaborazione fra le Facoltà teologiche dei due Paesi, che permetterà agli studenti slovacchi di lingua ungherese di studiare lì. L’edificio restaurato ospiterà, oltre al Centro Sant’Adalberto, l’Accademia teologica di Esztergom e la sua ricca biblioteca; l’Archivio capitolare, il nuovo dipartimento del Museo cristiano e otto nuove aule per l’Istituto superiore cattolico János Vitéz di pedagogia.