Sentimento economico in calo

Dopo oltre un anno di aumento costante, il cosiddetto Indicatore del sentimento economico (Esi) ha fatto registrare ad agosto un calo di un punto sull’intero territorio dell’Ue. L’indicatore – che riflette l’attività economica generale e che si basa su sondaggi ed interviste condotte nei settori dell’industria, dei servizi, dell’edilizia, del commercio e dei consumatori – ha sofferto della mancanza di fiducia nel comparto industriale e nel settore delle costruzioni dovuta ad aspettative di produzione che si sono rivelate eccessive rispetto al risultato reale. Parallelamente all’Esi, anche l’Indicatore del clima di business (Bci) ha sofferto una diminuzione (per il secondo mese consecutivo). Gli Stati che hanno maggiormente contribuito al risultato negativo sono nell’ordine Regno Unito, Polonia, Germania e Italia, al contrario della Spagna dove la fiducia dei cittadini è cresciuta pressoché in tutti i settori.