“È lodevole che il governo del Regno Unito abbia consentito il diritto al libero movimento dei lavoratori dagli 8 nuovi Paesi Ue. Tuttavia non ha provveduto alla loro assistenza, né a programmi per rendere familiare a questi lavoratori lo stile di vita britannico. Conseguenza ne è che molti finiscono per vivere in povertà e sulla strada”. È la denuncia di Patrick O’Donoghue, vescovo di Lancaster e presidente dell’Ufficio per i rifugiati e le politiche migratorie della Conferenza episcopale cattolica di Inghilterra e Galles. Il presule, che ha incontrato nei giorni scorsi una delegazione della Missione polacco-britannica per l’impiego nel Regno Unito, ha auspicato che il governo britannico, “insieme con quello polacco, fornisca almeno risorse supplementari alle organizzazioni che assistono i senzatetto”. “Molto è stato fatto dalla Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles a sostegno della comunità polacca che, a sua volta, dal secondo dopoguerra ha offerto uno straordinario contributo all’arricchimento della nostra Chiesa” ha detto O’Donoghue rendendo noto che sono oltre 100 i preti polacchi e numerosi i centri e le chiese sul territorio della diocesi. “Ma occorre fare di più – ha insistito – e chiedo alle parrocchie di mettere a disposizione locali dove gli immigrati possano incontrarsi. Essi hanno inoltre bisogno del nostro aiuto per un lavoro migliore e per ottenere il rispetto dei loro diritti”.