La forza lavoro in Europa nel 2005

Eurostat- l’Ufficio Statistico delle Comunità europee – ha pubblicato l'”Inchiesta comunitaria sulla forza di lavoro – principali risultati 2005″, secondo la quale il tasso occupazionale dai 15 ai 64 anni nel 2005 era del 63,8%, pari a 197,5 milioni di persone, rispetto al 62,4% del 2000 ed al 63,3% del 2004. Le percentuali maggiormente elevate sono registrate in Danimarca (75,9%), Olanda (73,2%), Svezia (72,5%) e Regno Unito (71,7%). Agli estremi opposti la Polonia (52,8%), Malta (53,9%), Ungheria (56,9%), Italia (57,6%) e Slovacchia (57,7%). Particolarmente significativi sono i dati seguenti: lo scarto tra l’occupazione maschile e quella femminile (40% a Malta, 28% in Grecia, 25% in Italia e 24% in Spagna – 4% in Finlandia ed in Svezia, 5% in Estonia); la diversa incidenza del lavoro temporaneo (un salariato su tre in Spagna, uno su quattro in Polonia – meno del 5% in Estonia, Irlanda ed a Malta); il fatto che il 18,3% dei disoccupati sia alla ricerca del primo impiego (con picchi superiori al 33% in Grecia e Italia). Infine, il tasso di disoccupazione di lunga durata (oltre 12 mesi) raggiunge una media europea del 4,1% con una minima dell’1% nel Regno Unito ed una massima dell’11,7% (curiosamente) in Danimarca.