Il cardinale scozzese Keith O’ Brien ha accolto con “grande gioia” la notizia che il Primo Ministro scozzese Jack McConnell ha dato il suo appoggio alla campagna lanciata lo scorso anno per trasformare il trenta novembre, festa di Sant’Andrea, patrono della Scozia, in una giornata di festività nazionale. Come noto in Inghilterra e Galles tutte le feste nazionali sono legate al calendario delle banche e non hanno alcuna motivazione religiosa. Si chiamano per questo motivo “bank holidays”. L’anno scorso i membri della commissione per la cultura del parlamento scozzese hanno promosso una legge per trasferire una delle “bank holidays” al trenta novembre rendendola una occasione per festeggiare l’identità nazionale. La legge era stata respinta, ma una nuova proposta, appoggiata questa volta dal Primo Ministro, dovrebbe avere più successo. Parlando al termine di una incontro tra i più importanti leader religiosi scozzesi e il Primo Ministro McDonnell, il card. O’Brien ha dichiarato che sono stati fatti passi nella direzione giusta. “Gli scozzesi si meritano di festeggiare il loro patrono così come fanno gli abitanti degli altri Paesi europei”, ha dichiarato il cardinale che è a capo della arcidiocesi di St. Andrews e Edimburgo. La giornata di Sant’Andrea è un importante simbolo nazionale per la Scozia, una Paese dalla lunga tradizione che ha ottenuto soltanto negli ultimi anni un alto livello di autonomia all’interno del Regno Unito. La Croce di sant’Andrea, diventato patrono di Scozia a metà del decimo secolo, campeggia nella bandiera scozzese e la tradizione vuole che le sue reliquie si trovino nella cittadina di St. Andrews.