Sulle strade della speranza (12)

DIOCESI

Continua, nelle 226 diocesi italiane, il cammino di preparazione al IV Convegno ecclesiale nazionale in programma a Verona, dal 16 al 20 ottobre, sul tema: “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”.

Reagire alla “crisi” di speranza. “La speranza cristiana si fonda sulla risurrezione di Cristo e quindi sulla capacità di Dio di salvarci anche nelle situazioni più disperate, come la morte; altrimenti diventa una piccola speranza a cui ci si aggrappa solo per fuggire temporaneamente all’angoscia del vivere”. La diocesi di Rimini spiega così la scelta di dedicare la tradizionale Settimana biblica diocesana – l’appuntamento che ormai da anni apre le attività pastorali della Chiesa riminese – al tema del IV Convegno ecclesiale nazionale; attraverso l’intervento di biblisti e teologi, in questi giorni a Rimini si vivranno quattro serate dove l’evento della risurrezione di Cristo verrà esaminato attraverso la testimonianza dei Vangeli, di san Paolo e del testo dell’Apocalisse”.

Un anno pastorale all’insegna di Verona è anche quello che si apre, sempre in questi giorni, in diocesi di Cosenza-Bisignano, dove è in programma un convegno pastorale sulla speranza; e proprio alla “qualità” della testimonianza della speranza nel nostro contesto ecclesiale e sociale è dedicata la relazione curata dal gruppo dei delegati per il Convegno ecclesiale.

“La speranza in noi” è invece il titolo della lettera pastorale per il 2006-2007 scritta dal vescovo di San Miniato, Fausto Tardelli, ancora una volta in omaggio all’imminente appuntamento scaligero. Nella missiva, il presule osserva che “i segnali di un indebolimento della speranza sono purtroppo tanti oggi nel mondo. Delusione e amarezza, insoddisfazione e depressione segnano la nostra esistenza. Drammaticità dei problemi sullo scenario internazionale e l’incertezza che ne deriva riempiono di nubi il nostro futuro”. “Nell’esperienza degli affetti, nelle problematiche del lavoro e dentro le sofferenze molteplici di ogni giorno, come pure nella complessa vita sociale – è la tesi del vescovo – oggi più che mai c’è bisogno della speranza dell’amore e della solidarietà, della disinteressata compagnia dell’amicizia, c’è bisogno soprattutto della Speranza che nasce da Colui che ha vinto il male e la morte e per questo non delude. Ecco il nostro compito, la nostra missione di credenti e di chiesa.

Contemplazione e impegno. “Contemplazione e impegno sono le modalità complementari con cui i credenti debbono testimoniare la loro speranza nel mondo di oggi”. È quanto si legge in un editoriale dedicato dal Settimanale della diocesi di Siena – Colle Val D’Elsa – Montalcino, inserito in “Toscana oggi” (il settimanale regionale d’informazione delle diocesi toscane). Riflettendo sul tema della speranza, al centro dell’importante appuntamento ecclesiale, l’articolo mette in guardia sia dalla “fuga spiritualista”, sia dall'”attivismo efficientista”, entrambe “degenerazioni” nello stile della testimonianza cristiana. Le domande più urgenti da porsi oggi sono, invece,” come aiutare i cristiani più impegnati a mantenere un atteggiamento contemplativo dentro la realtà” e “come fare in modo che la contemplazione non sia solo ritualità, consolazione emotiva o intellettuale, ma susciti concreti desideri e progetti di trasformazione della vita e della realtà”.

Educare insieme. All'”educare insieme, famiglie e comunità cristiana” è dedicata la lettera pastorale di mons. Adriano Caprioli, vescovo di Reggio Emilia – Guastalla, che si riferisce a uno dei cinque ambiti proposti dalla “traccia” per Verona, quello della trasmissione della fede. Tra le sollecitazioni del presule, quella ad “affrontare i cambiamenti attualmente in corso dei costumi di vita, delle istituzioni sociali e della politica, più consapevoli dei rischi di perdere il meglio, ma altresì di mettere a frutto l’eredità di quella cultura, al cui centro sta la dignità della persona umana, l’identità della famiglia e del bene comune”.

A proporre un campo scuola vocazionale ad un piccolo gruppo di adolescenti, sul tema “Anche tu in Cristo dai vita alla speranza” è stata la diocesi di Oristano. Luogo dell’incontro – informa il Settimanale diocesano, “Nuovo cammino” – il seminario, con la presenza costante del vescovo, Ignazio Sanna. “Si deve evitare il pericolo – si legge nello “speciale” dedicato dal Settimanale a commento dell’iniziativa – che queste esperienze forti rimangono isolate rispetto a un cammino ordinario, fatto di normalità, senza un prima e un dopo che permetta di inquadrare e assimilare nel giusto modo la proposta vissuta”. Di qui “l’urgenza di avere in ogni comunità”, oltre ai sacerdoti e alle suore, “competenti accompagnatori vocazionali laici, in grado di aiutare a individuare e riconoscere i particolari segni della vocazione cristiana, vocazione alla santità, che va esplicitata e realizzata con una particolare scelta di vita”.

(27 settembre 2006)