Turchia: Pe, “il viaggio del Papa rafforzi il dialogo”

Proseguono senza sosta i preparativi del prossimo viaggio in Turchia (28 novembre – 1 dicembre) di Benedetto XVI. Le polemiche sorte anche in Turchia, dopo il discorso del Papa a Ratisbona avevano fatto pensare, secondo alcuni analisti, ad un rinvio della visita che, invece, non si è verificato. Anzi è di ieri la presa di posizione del Parlamento europeo che ha auspicato che “il viaggio del Papa in Turchia possa contribuire al dialogo interreligioso e interculturale”. Adottando con 429 voti favorevoli, 71 contrari e 125 astensioni, la relazione Camiel Eurlings, il Parlamento ha sottolineato che il rafforzamento dei legami tra la Turchia e l’Unione europea “è di fondamentale importanza per l’Ue, per la Turchia e per tutta la regione”, ma ha anche criticato il rallentamento delle riforme in Turchia. In particolare, i deputati deplorano l’assenza di progressi in materia di libertà di culto e rinnovavano l’invito alle autorità turche a compiere passi concreti a favore delle minoranze religiose. Nel condannare poi con forza l’assassinio di don Andrea Santoro, la relazione sollecita la tutela dei diritti fondamentali di tutte le minoranze e comunità cristiane in Turchia. Il Parlamento ha, inoltre, chiesto “che l’educazione religiosa sia volontaria per tutti e che ciò non riguardi soltanto la religione sunnita, e che a coloro i quali non intendono avvalersi dell’educazione religiosa sia offerto un insegnamento alternativo che affronti i valori, le norme e le questioni etiche”.