Francia: l’eredità di padre Chevrier

“Seguire Gesù da vicino” è il titolo della prima lettera pastorale del card. Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, ai cattolici della diocesi. A ispirare il documento l’eredità spirituale del Beato padre Antoine Chevrier, (1826-1879), il fondatore della famiglia spirituale del Prado e testimone di una fede basata sull’ascolto quotidiano del Vangelo e sull’amore privilegiato dei più poveri. Padre Chevrier aveva la certezza che le persone più povere del suo quartiere di Lione erano le preferite di Dio. Il cardinale nelle sue pagine propone un percorso di riflessione e di impegno apostolico che si inserisce nel piano pastorale della diocesi per gli ultimi mesi del 2006. Già da questo mese di ottobre, afferma Barbarin, “presenterò alcune iniziative per la vita spirituale della diocesi che hanno come fine l’amore del Vangelo e la conseguente decisione di seguire Cristo da vicino”. Secondo l’arcivescovo di Lione “l’annuncio della Buona Novella non può essere disgiunto dall’aspetto sociale e caritativo. I poveri sono in mezzo a noi in molte forme. La disgregazione della società, la minaccia dell’Aids, della droga, sono segni di fuga e di rovina della persona umana colpita dalla sofferenza. Davanti a tutto ciò non possiamo restare a guardare in silenzio”.