Italia: sette seminaristi cattolico-bizantini

Un seminario per i futuri sacerdoti dell’eparchia – equivalente, nelle Chiese d’Oriente, alla “diocesi” dell’Occidente – di Lungro (Cosenza) sarà aperto nelle prossime settimane. Lo ha reso noto il vescovo mons. Ercole Lupinacci, in una lettera ai sacerdoti e ai fedeli di rito cattolico-bizantino. Nel seminario, il primo della diocesi, studieranno i sette seminaristi che hanno finora frequentato altri istituti. La Chiesa di Lungro, scrive il vescovo, possiede “un tesoro di valori spirituali propri della tradizione orientale, che devono essere comunicati e riproposti nel tempo con rinnovato vigore e convinzione, sia per renderne più consapevoli i fedeli, sia per ottemperare alla missione ecumenica di cui essa è portatrice”. Mons. Lupinacci sottolinea che “il bene rappresentato dai valori tradizionali della famiglia arbëreshë (termine che indica gli albanesi delle comunità nel Sud Italia, ndr) deve essere riaffermato, coltivato e potenziato”. L’eparchia di Lungro (33.000 abitanti e 29 parrocchie) è stata voluta da Benedetto XV il 13 febbraio 1919: raccoglie sotto la giurisdizione di un solo vescovo di rito cattolico-bizantino tutte le comunità italo albanesi dell’Italia continentale, che hanno custodito il rito dei padri, ha comunità in Calabria, Basilicata, Puglia e Abruzzo.