Il Mediatore europeo – che ha poteri d’inchiesta in caso di cattiva amministrazione nell’azione delle Istituzioni e degli organi dell’Ue – ha diffuso un comunicato stampa a mezzo del quale sottolinea la necessità di trasparenza nei settori delle sovvenzioni comunitarie e delle cosiddette lobby (gruppi d’interesse). Il greco Nikiforos Diamandouros – da sei anni Ombudsman europeo – si felicita degli “sforzi compiuti dalla Commissione per rendere più trasparenti i dati relativi ai beneficiari dei fondi Ue”, e “sostiene la proposta del Libro Verde sull’iniziativa europea in materia di trasparenza che mira ad introdurre il vincolo giuridico in capo agli Stati membri di rendere pubblici i nomi dei destinatari dei fondi comunitari”. Per quanto concerne invece l’attività dei gruppi d’interesse – e stante il Trattato Ue che non assegna al “ruolo abituale” del Mediatore il controllo sulle attività delle persone private – Diamandouros si dichiara favorevole alla revisione della legislazione Ue sull’accesso ai documenti, considerata “test fondamentale per capire fino a che punto la Commissione prende la questione sul serio”.