UNIVERSITÀ

Uno spazio decisivo

La sfida culturale della Chiesa per il terzo millennio

Si terrà a Roma, dal 21 al 24 giugno 2007, l’incontro “Un nuovo umanesimo per l’Europa. Il ruolo delle Università”, promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), in occasione del 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma. L’appuntamento si articolerà su quattro aree di ricerca (la persona umana, la società dell’uomo, la visione delle scienze, la creatività e la memoria) ed avrà il suo momento centrale nell’incontro con Benedetto XVI, sabato 23 giugno. Di questo incontro, come di altre importanti questioni, ha scritto mons. CESARE NOSIGLIA , delegato del Ccee per la catechesi, la scuola e l’Università, in un messaggio ai partecipanti all’Incontro europeo dei delegati nazionali di pastorale universitaria, che si sono incontrati a Roma tra fine settembre e inizio ottobre scorsi. DIALOGO TRA CHIESA E UNIVERSITÀ. Sono tre gli ambiti sui quali mons. Nosiglia ha richiamato l’attenzione nel suo messaggio: il consolidamento della rete di delegati e responsabili nazionali della pastorale universitaria nelle Conferenze episcopali d’Europa e nelle Chiese locali del Continente; il fatto che nel 2010 prenderà inizio lo “spazio europeo di istruzione superiore”, obiettivo del cosiddetto “processo di Bologna”, che orienterà la vita delle università d’Europa; la preparazione dell’Incontro europeo dei docenti universitari del giugno 2007. Per quanto riguarda il primo aspetto, mons. Nosiglia ha sottolineato come le Conferenze episcopali europee debbano considerare “una priorità assoluta nella loro missione e nel loro servizio di evangelizzazione e di promozione culturale” la pastorale universitaria, in modo che “il dialogo tra Chiesa e Università ritorni ad essere centrale nei programmi pastorali delle Chiese locali e di ogni comunità cristiana”. Importante anche “attivare quel raccordo tra pastorale giovanile e pastorale universitaria, che, a volte, stenta a decollare nelle diocesi e che invece rappresenta una delle vie più efficaci per l’educazione alla fede delle nuove generazioni”. DELICATO PASSAGGIO. Facendo riferimento allo “spazio europeo di istruzione superiore”, mons. Nosiglia ha osservato che “per la Chiesa è la prima sfida culturale del Terzo millennio. Infatti, il processo di Bologna, a cui aderiscono 45 Paesi europei, è un percorso non solo ‘amministrativo’, ma di ridefinizione dell’idea di università”. “Dopo la sua nascita dal cuore della Chiesa – ha aggiunto mons. Nosiglia – l’Università viene ripensata a partire dalla cultura europea contemporanea e dalle attese socio-economiche dell’Europa”. L’esperienza universitaria, infatti, “interessa la maggioranza dei giovani dai 19 ai 30 anni e costituisce un luogo di formazione e di elaborazione culturale decisivo per la costruzione dell’Europa”. A giudizio di mons. Nosiglia, “la Chiesa che è in Europa può guardare al 2010 con fiducia e speranza”: “La pubblicazione dei ‘Lineamenta di pastorale universitaria in Europa’ e la rete dei delegati nazionali sono la base da cui partire per avviare un progetto di riflessione e di animazione pastorale idoneo a coinvolgere tutte le Chiese locali, in particolare quelle con sedi universitarie”. Per mons. Nosiglia “è necessario che gli ultimi anni del processo di Bologna trovino la Chiesa impegnata a sostenere la pastorale universitaria in modo che gli studenti, i docenti ed il personale tecnico-amministrativo possano scoprire la vocazione e la responsabilità di essere in università in questo delicato passaggio della storia”. UNA GRANDE SFIDA. Molta attenzione ed interesse anche per la preparazione dell’Incontro europeo dei docenti universitari. “È la prima volta – ha evidenziato mons. Nosiglia – che il Ccee coinvolge i docenti universitari. È una grande sfida ed una grande occasione di dialogo e di comunione con il mondo accademico”. L’incontro, ha spiegato il presule, “sarà sviluppato sul modello del Giubileo delle Università, favorendo momenti di incontri culturali, di preghiera e di condivisione ecclesiale”. Insieme al Ccee sono coinvolti nell’organizzazione dell’incontro i dicasteri vaticani, quali la Congregazione per l’educazione cattolica e il Pontificio Consiglio per la Cultura, ma anche la Federazione delle Università cattoliche (Fuce), le Facoltà teologiche, i movimenti e le associazioni e le congregazioni religiose che operano nelle università. “È molto importante – ha dichiarato mons. Nosiglia – il sostegno e il coordinamento delle conferenze episcopali, sollecitando la partecipazione di docenti di tutte le Chiese locali, specialmente quelle con sedi universitarie”. Inoltre, l’incontro di giugno s’inserisce negli eventi celebrativi per il 50° anniversario dei Trattati di Roma, istitutivi della Comunità europea, “nella prospettiva di una testimonianza della qualificata presenza cristiana per la costruzione dell’Europa unita”. Infine, mons. Nosiglia ha anche ricordato un altro momento importante di preparazione all’incontro di giugno 2007: la V Giornata europea degli universitari, che si celebrerà il 10 marzo 2007, sul tema “La carità intellettuale, via per una nuova cooperazione in Europa e Asia”.