ECUMENISMO E DIALOGO
Si è concluso positivamente, con una stretta di mano, l’atteso incontro tra il leader protestante del partito radicale “Dup” Ian Paisley e l’arcivescovo irlandese Sean Brady, primate della Chiesa cattolica irlandese. L’incontro si può considerare storico perché potrebbe portare a trattative per un accordo tra “Dup”, il partito unionista protestante più radicale e “Sinn Fein”, il movimento politico repubblicano di matrice cattolica. Se le due fazioni non raggiungono un compromesso entro il 24 novembre i governi britannico e quello irlandese hanno minacciato di sospendere qualsiasi trattativa e rimandare la formazione di un nuovo governo nordirlandese. Lo “Sinn Fein” si rifiuta in questo momento di dare il proprio sostegno alla polizia nordirlandese la “Royal Ulster Constabulary” che per la prima volta ha tra i suoi membri 1100 poliziotti cattolici. Questo appoggio insieme allo smantellamento dell’Ira e alla prova che i militanti dell’esercito repubblicano (Ira) hanno cessato qualsiasi attività criminale è la condizione posta da Paisley per entrare in trattative con lo “Sinn Fein”. I prossimi giorni ci diranno se incontrando l’arcivescovo Brady Paisley è stato fatto il primo passo verso una nuova stagione di dialogo. Il pastore presbiteriano, famoso per i suoi attacchi alla Chiesa cattolica ha stretto la mano dell’arcivescovo di Armagh e ha definito la discussione “utile e costruttiva”. Lo stesso ha detto l’arcivescovo cattolico.