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Il volto rivolto al mondo

Portogallo, ponte tra Europa e Africa

Quella del Portogallo è “una storia europea” che merita di essere conosciuta anche per le prospettive che offre. È noto che a causa del regime politico autoritario a cui é stato costretto fino al 1974, il Portogallo ha vissuto ai margini della costruzione della Comunità europea. Abbattuto il regime, il Paese “entrava” in Europa aderendo pienamente al patrimonio culturale e giuridico della democrazia politica che era alla base del processo di unificazione. L’adesione ha consentito di consolidare la democrazia in contrasto con il precedente regime autoritario, ma anche ha permesso di respingere la tentazione comunista che ha caratterizzato un periodo della storia politica portoghese dopo la rivoluzione del 1974.L’immagine della Comunità europea al tempo dell’adesione portoghese era però quella di un “club dei ricchi” di cui il Portogallo era il membro più povero.L’avrebbe atteso un percorso tutto in salita.Questa esperienza porta a ribadire che la coscienza dell’appartenenza a una comunità non é compatibile con le grandi disparità sociali ed economiche che sono al proprio interno. Per questa ragione, se l’Unione europea vuole diventare una vera comunità e vuole ottenere dagli europei un “amore” che non sostituisce quello verso la Nazione ma lo integra, non può ridursi a una semplice zona di libero scambio economico.La coesione sociale e la coesione tra le diverse Regioni d’Europa sono da considerare un grande e irrinunciabile valore trasmessoci dal Trattato di Roma di cui celebreremo i 50 anni nel marzo 2007.C’é un altro aspetto da sottolineare: l’apertura del vecchio continente all’esterno.L’Unione europea non é stata concepita dai suoi padri fondatori come una fortezza, un’oasi dei pace in un mondo tormentato. L’unità, la pace e la prosperità in Europa non si costruiscono senza l’unità, la pace e la prosperità nel mondo intero.Il poeta portoghese Fernando Pessoa, nel poema “Mensagem” (Messaggio) immagina l’Europa come il corpo di una persona il cui volto che guarda all’esterno é il Portogallo (“O rosto com que fita é Portugal”). La storia di questo Paese é, nello stesso tempo, la storia dei suoi rapporti con l’Europa e la storia dei suoi rapporti – o, per suo tramite, la storia dei rapporti dell’Europa – con le altre Regioni del mondo.Nella dichiarazione Schuman c’é un’allusione alla responsabilità storica dell’Europa per lo sviluppo del continente africano.Questa responsabilità che è, in modo particolare, una responsabilità portoghese non può essere dimenticata quando l’Africa é ancora ai margini dello sviluppo mondiale.