Irlanda del Nord: prosegue il processo di pace

“Positivo”: così Lord Eames, primate della anglicana “Chiesa di Irlanda”, la seconda più importante chiesa protestante nordirlandese dopo la presbiteriana, ha definito l’incontro del 23 ottobre a Belfast con Gerry Adams, presidente dello “Sinn Fein”, il partito che rappresenta l’esercito repubblicano nordirlandese (Ira). Accompagnato dai quattro vescovi anglicani al Parlamento di Stormont, Belfast, Eames, che ha parlato per un’ora e mezza con Adams, ha sottolineato il bisogno di “una piena partecipazione nelle strutture della democrazia con il sostegno dato alla polizia”. L’appoggio dato dal “Sinn Fein” alle forze dell’ordine nordirlandesi è infatti il nodo chiave del processo di pace rilanciato due settimane fa con un programma di lavoro dei governi irlandese e britannico che dovrebbe portare al ritorno di un parlamento autonomo a Belfast entro il 26 marzo. Il Sinn Fein vorrebbe che la gestione della giustizia venisse affidata al parlamento mentre i protestanti del “Democratic Unionist Party” vogliono che il “Sinn Fein” sostenga la polizia nordirlandese. I due partiti si rifiutano per ora di incontrarsi e per questo sono molto importanti gli incontri tra Adams e Lord Eames e quello tra il leader protestante Ian Paisley e il cardinale Brady, avvenuto due settimane fa. Adams, da parte sua, ha spiegato di aver discusso con l’arcivescovo anglicano del settarismo “una delle rovine della nostra società. Una comunità di fede dovrebbe sentirsi sicura e vedere i propri diritti garantiti”, e ha definito l’incontro “una parte significativa” della strategia del “Sinn Fein” “per trovare un accordo con le Chiese protestanti”.