Contro la povertà

Un miliardo di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno; 800 milioni di persone che soffrono la fame; 6 milioni di bambini morti all’anno per malnutrizione; un bambino africano morto di malaria ogni 30 secondi. Sono le dure realtà che ci ricorda ogni anno la Giornata internazionale contro la povertà, istituita nel 2000 in occasione del Vertice del Millennio con l’obiettivo primario di dimezzare la povertà entro il 2015. Per mezzo del commissario allo Sviluppo Louis Michel, l’Ue – che con quasi 50 miliardi di euro nel 2006 si conferma primo donatore mondiale – ha espresso la propria inquietudine per la lentezza dei progressi verso il raggiungimento degli obiettivi del millennio e per le difficoltà incontrate da chi si impegna per sradicare la povertà. “L’Europa può e deve agire in maniera decisiva in questa lotta di lunga durata – ha affermato Michel – in primo luogo per ragioni etiche ma anche perchè combattere la povertà nel mondo rappresenta la miglior risposta strutturale e a lungo termine alle sfide mondiali”. Dal 2005 l’Ue si è dotata di una strategia per l’Africa per una maggior efficacia “del costante impegno a lavorare fianco a fianco con i partner “, vincolando il conferimento degli aiuti alla reale performance democratica degli Stati beneficiari.