Ungheria: protesta contro i pestaggi

Solidarietà al confratello, il gesuita p.László Vértesaljai, picchiato dai poliziotti durante le manifestazioni del 23 ottobre a Budapest, in Ungheria, viene espressa dalla provincia ungherese della Società di Gesù, con una nota datata 27 ottobre e firmata da p.Jànos Lukacs, provinciale superiore dei gesuiti. Il nostro confratello, si legge, “ha partecipato alla commemorazione del 50° anniversario delle rivolta ungherese del 1956” ed è stato “picchiato con manganelli dai poliziotti” e con gas lacrimogeni che “hanno provocato ferite, di cui alcune ufficialmente documentate con”. Un gruppo di intellettuali, artisti ed altri esponenti della vita pubblica, ha fatto giungere anche una lettera di protesta alla redazione dell’agenzia cattolica ungherese Magyar Kurir, in cui condannano l’aggressione da parte della polizia nei confronti di persone indifese: “Secondo quanto attestato dalla vittima e da molti testimoni, il 23 ottobre 2006, a Budapest, nel centro storico del lato Pest, per strada, poliziotti mascherati hanno picchiato il padre gesuita László Vértesaljai. Quello che la forza pubblica ha fatto anche ad altre persone non può essere né spiegato né giustificato, resterà una memoria triste della nostra storia”.